martedì 14 maggio 2013

CHROMATICS "KILL FOR LOVE"

Attivi da più di un decennio, gli americani Chromatics sono usciti dall'anonimato solo nel 2007. Per portare a termine la realizzazione di "Kill For Love", sono stati necessari cinque travagliati anni. Non sono però i riferimenti o il concentrato di gusto retromaniaco a rendere Kill For Love un gran signor disco. E' l'atmosfera che il gruppo di Portland riesce a ricreare il vero punto di forza: chi ha visto Drive non farà molta fatica a ritrovare nella musica contenuta in Kill For Love, quella sensazione di essere alla guida della propria auto in una solitaria notte metropolitana, circondati da un buio scalfito solamente da sporadici abbagli prodotti da semafori, luci al neon e riflessi dai contorni indefiniti. Il disco dei Chromatics inizia con una cover del brano simbolo di Neil Young, poi parte la title track, uno dei pezzi più belli dell’anno e del decennio. Il disco è fatto da una voce suadente ed eterea alla Lisa Gerrard,  da batterie elettroniche, qualche chitarra, e un mucchio di synth che fanno tanto anni 80.  Prima di cliccare su play, dovete sapere che la voce sono il personaggio principale di questo album, fino alla fine, mentre il resto della disposizione strumentale è lasciato alle spalle e riempirà la pista mentre tu stai già rapito dalla voce dolce di Ruth Radelet.

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