mercoledì 13 febbraio 2013

SPOTIFY "MUSICA STREAMING"

Da oggi, Spotify , il popolare servizio musicale online è attivo anche nel nostro paese. Il popolare sito di streaming musicale legale è disponibile dall’11 febbraio. Il catalogo da oltre 20 milioni di brani è ora a disposizione degli utenti del Belpaese, Portogallo e Polonia. Il sistema può essere utilizzato su PC, Mac, iPhone, telefoni Android e molti altri dispositivi portatili. Un periodo di prova gratuito di sei mesi viene attivato al momento dell'accesso con un account Facebook, durante il quale l'utente può ascoltare una quantità illimitata di musica grazie alla pubblicità, che poi si riduce a dieci ore al mese. La versione di base è quella Free: completamente gratuita, permette di accedere a milioni di brani musicali dal desktop del proprio computer, ed è supportata da annunci pubblicitari. Poi ci sono quella Unlimited, senza interruzioni e senza annunci pubblicitari con un abbonamento da 4,99 euro al mese, e quella Premium, con la quale è possibile ascoltare brani su tutti i dispositivi mobili e accedere alle proprie playlist anche offline. Il costo dell’abbonamento mensile è di 9,99 euro. Più che gli album o le canzoni, il fulcro dell'ascolto su servizi come Spotify sono le playlist: elenchi nei quali i brani possono essere combinati e ricombinati dall'utente. Quando un utente le crea, le playlist vengono registrate sul suo account. Basta un amplificatore con collegamento wi-fi, infatti, per diffondere la musica in casa o ovunque si voglia direttamente dal proprio dispositivo mobile o dal proprio PC.  SPOTIFY


Siamo orgogliosi di poter offrire da oggi agli italiani tutta la musica che hanno sempre voluto attraverso il miglior servizio di streaming musicale esistente al mondo. Arriviamo in Italia con un grande entusiasmo, sappiamo che gli utenti ci aspettavano da tempo. Spotify offre tutto ciò che l’utente ha sempre desiderato da un servizio di musica in streaming, basta provarlo una volta per non poterne più fare a meno: è un servizio di qualità, veloce, intuitivo che consente di vivere e condividere la musica con gli amici. Gli appassionati di musica potranno ora avere a disposizione tutto ciò che hanno sempre voluto, con un catalogo di oltre 20 milioni di brani, una delle più vaste librerie musicali on-demand al mondo, in maniera semplice e legale, al prezzo di un aperitivo al mese.

martedì 12 febbraio 2013

THE DELTA SAINTS "DEATH LETTER JUBILEE"

Un buon "Nashville Blues" e anche "Gruppo Rock", cosi i Delta Saints, hanno rilasciato il loro vero album di debutto, "Death Letter Jubilee". Questo  album sensazionale vi porta delle sensazioni di essere al volante di una Cadillac a Las Vegas. E' un blues-rock che si alterna tra wild rock acustico e belle poesie, con delle enormi riff di chitarra e un blues harmonica. Svolgono un crogiolo di blues, folk, country, gospel, roadhouse e rock and roll. E' un bel mix e vale la pena ascoltare. Band costituita da componenti, quali Ben Ringel (vocalista e dobro), Dylan Fitch (chitarra), David Supica (al bass), Ben Azzi (alla batteria) e Stephen Hanner, che spicca nell' accompagnamento di armonica. Ascoltando le parole delle canzoni vi accorgerete rapidamente che non siano, in realtà "santi", solo che si riferiscono ai loro fan come peccatori e Santi, che sembra decisamente più appropriato. Canzoni come "Sing To Me," e  “Death Letter Jubilee” sono paludose bilancieri, che si sentirebbero semplicemente in perfetto ascolto, mentre ti rilassi sotto il portico di una baracca a sorseggiate la vostra bevanda preferita. Ben Ringel alla voce si dimostra grintoso e passionale, e la band offre un sacco di dobro e armonica, dando loro uno stile unico. "Devil's Creek" è della stessa vena e' un dondolo Cajun jam. Comunque, si tratta di un creativo, nuovo album rock che trasuda eleganza e spavalderia. THE DELTA SAINTS


sabato 9 febbraio 2013

MY JERUSALEM "PREACHERS"

Jeff Klein, leader e voce chic della sorprendente band originaria di New Orleans, My Jerusalem, ci presenta "Preachers", la loro seconda prova in studio. L'Album è uscito lo scorso ottobre per l'indipendente londinese One Little Indian, per questo quintetto originario di New Orleans, ed è stato registrato in meno di tre settimane, con la collaborazione del batterista Jim Eno. La band ha girato e suonato con una eclettica serie di gruppi tra cui Edward Sharpe e il magnetico Zeri, Har Mar Superstar, Avett Brothers, Godspeed You e Black Emperor. Questo nuovo album è cupo, tetro, con un interessante e coinvolgente fascino, che sà di nostalgico e troppo spesso assente dalla moltitudine delle moderni rock band.  Si passa da una seducente spavalderia, che trasuda tranquillità e malinconia per un rave party, sino ad urla e respiri di fuoco reali nella riproduzione. Ascoltando l'album, si ha la sensazione di un viaggio piacevole. Come non notare il cupo stile, non nuovo al fondatore e cantante Jeff Klein, che spinge ciascuno di questi 11 brani come una sinistra pulsazione a cantare sopra gli strumenti con un sussurro fino a che non strilli. Questo tipo di emozione si effonde di predicatori e tira l'ascoltatore nel profondo ad ogni ritmo, ad ogni minuziosa lirica e a ogni strumento. Una banda che promette di ottenere cose più grandi. L'unico problema con la variazione e diversa miscela di canzoni di questo album, è il fatto di non avere il senso di coesione, che si potrebbero ottenere da un album. Sembra che i brani potrebbero essere disposti in qualsiasi ordine e avrebbe lo stesso effetto. Questo non è un problema enorme ma è senz'altro una sensazione, che si ha dopo aver ascoltato la registrazione nel suo complesso. "Preachers"  ha tonnellate di carattere, e merita di essere ripetutamente ascoltato, per le sue atmosfere calde e notturne in sound definito "postmodern gothic soul". MY JERULASEM

HOLLY WILLIAMS "THE HIGHWAY"

Holly Williams è una poetica cantautrice di musica country . In questi giorni, si avverte una forte sensibilità per l'uscita del suo nuovo album, “The Highway”, un disco splendido, per una collezione di ballate una più bella dell’altra, essendo solo il  terzo album in studio. La forza della Williams, sottile songwriting, e quella di dare emozioni nei suoi husky, con una gran bella voce espressiva. Oltre alla co-scrittura di tutte le 11 tracce, Holly ha anche co-prodotto il progetto con Charlie Peacock. Holly anche reclutato alcuni amici famosi, che hanno prestato la loro voce a vari brani: Jackson Browne ( ("Gone Away From Me" ), Jakob Dylan ( "Without You" ), Dierks Bentley ("Til It Runs Dry") e  Gwyneth Paltrow  ("Waiting on June"). Del suo ottimo lavoro afferma che, "E' stata completato in esattamente nove mesi, un po' come una nascita. Questi brani hanno davvero portato un fuoco nella mia vita personale". "Ma con 'The Highway' ho avuta, improvvisamente la grave nostalgia per la strada, i fans, i cantastorie, e la vita che essi vivono. Io sono pronta a tornare su quelle ruote e suonare queste canzoni per tutti". Figlia di Hank Williams Jr., sorella di Hank III, e quindi nipote del monumentale Hank Williams, utilizza esperienze personali per esplorare i temi universali. Una valida songwriter con una voce notevole, in una materia prima fatta di perfetta miscela di pianoforte, chitarra acustica e delicati ritmi, dove le canzoni cercano qualcosa di vero in mezzo agli urti e la beatitudine della vita quotidiana. Essa emoziona e coinvolge gli ascoltatori, per il suo pathos e la grande classe. HOLLY WILLIAMS


venerdì 8 febbraio 2013

ERJA LYYTINEN "FORBIDDEN FRUIT"

Erja, la chitarrista finlandese è un talento nascente e credo che non ci possono essere dubbi sul fatto che con la sua voce e con la chitarra si è sicuramente molto evoluta e maturata nel corso degli ultimi sei anni. Esprime appieno la sua grinta, conquistando dapertutto le scene, tanto da sembrare, in molti casi, superbamente devastante. Da citare, che viene seguita da gruppo di musicisti, ampiamente formata da Davide Floreno all'acustica e chitarra elettrica, Roger Inniss al bass, Miri Miettinen ai tamburi e Harri Taittonen alle tastiere. La band, solita, che accompagna Erja Lyytinen, divertendosi anch'essa a giocare con grande effetto con l'acustica, la chitarra elettrica, e le tastiere.La sua musica è miscellata di cool, cool jazz e riff. "Forbidden Fruit" è il quinto album solista di Erja Lyytinen, etichettata in Finlandia, come la regina della chitarra e la risposta a Bonnie Raitt. Un lusinghiero epiteto, che può risultare esatto. Come Bonnie Raitt, Erja Lyytinen sceglie di non soffermarsi esclusivamente in una nicchia particolare. Il Blues sembra la sua casa, anche sè ama esplorare altri generi. Nata a Kuopio, una piccola cittadina della Finlandia centrale, Erja è stata orientata musicalmente dalla sua famiglia sui suoni dei Led Zeppelin, i Beatles e Deep Purple. Ha inoltre ascoltato un sacco di musica pop, specialmente Madonna e Michael Jackson. Con questo Album, riesce a trovare nuovi modi di esprimere i suoi sentimenti, di comprendere le esperienze di vita e realizzare le sue ambizioni musicali. "Forbidden Fruit" è un album di vera sostanza, un'emozione, una straordinaria band , con Erja ottima voce, che suonano il blues più essenziale.  ERJA LYYTINEN

giovedì 7 febbraio 2013

BEX MARSHALL "THE HOUSE OF MERCY"

Cantante eclettica e inanzitutto chitarrista, singer e songwriter di stile Blues e Rock, compositrice e multistrumentista, Bex Marshall, una ruspante musicista inglese, proviene da Devon. Cantante e come detto chitarrista, figlia di Janis Joplin, con una passione per il blues, innervato da rock, soul, country ha prodotto il terzo album della discografia, dal titolo "House Of Mercy", che ascoltandolo sino in fondo lo possiamo considerare con certezza il suo album migliore, caratterizzato da un suono roots. Il risultato è un album di undici composizioni originali, dove  essa è sostenuta da una schiera di musicisti ed in particolare, Toby Baker (tastiere e chitarra ritmica), Barry Payne (stand up bass), Crispin Taylor (batteria) e Steve Lockwood (armonica). In aggiunta, Shola Adegoraye fornisce backing vocals su sei tracce. Si scrive tutte le sue canzoni, le canta con grinta, L'album si apre con The House Of Mercy, che parte grintosa e bluesy, con la chitarra e il resonator di Bex che duettano con l’organo di Toby Baker. BEX MARSHALL


ANN RABSON AND BOB MARGOLIN "NOT ALONE"

Sembra che ci sia un rendimento crescente a stripped down blues al giorno d'oggi, e Ann Rabson e Bob "Steady Rollin" Margolin giocano e compongono un disco composto da solo due voci, una chitarra e un pianoforte.Visto che il CD è dedicato al compianto Pinetop Perkins, che ha vissuto un'epoca in cui è stato composto di blues, in questa visione e configurazione,  possiamo dire che il tutto sembra perfettamente appropiato. Rabson è stata in 25 anni membro del tanto famoso e amato Saffire. L'Elite formato da Rabson, Blues e Margolin hanno percorso la loro strada dopo aver lasciato la band negli anni 80, dopo sette anni di carriera. Ann e Bob sono amici dal 1987,  ed era inevitabile che lavorassero insieme, e ora è successo. Non solo è semplice blues rurale, ma perfetta come colonna sonora per un nuovo blues a cavallo della transizione, della  new country blues in un nu-jazz lounge. Il disco della Rabson ci permette di gustare una cantante ancora nel pieno della sua potenza vocale, con un timbro forte e sicuro, che risalta in molti classici del genere, dal gospel blues. ANN RABSON BOB MARGOLIN

NEIL YOUNG AND CRAZY HORSE "PSYCHEDELIC PILL"

Neil Young & Crazy Horse hanno pubblicato un nuovo album dal titolo "PSYCHEDELIC PILL". Prodotto da Neil Young con John Hanlon e Mark Humphreys, Psychedelic Pill è stato registrato subito dopo Americana agli studi Audio Casablanca e contiene 8 brani, più una bonus track. Bene, con questo Psychedelic Pill, di nuovo in sella ai fidi Crazy Horse dopo il recente "Americana" si rientra in carreggiata alla grande. E sapete di che razza di carreggiata ne stiamo parlando. Sommariamente, si tratta di otto pezzi più uno (la versione alternativa della title track) per quasi un'ora e mezza di caro vecchio country psych ad alto tasso d'elettricità. Ma in realtà in ballo c'è altro. Questo disco è un affronto alla dissoluzione vera del supporto fonografico, un rilancio avventato, un doppio album (triplo nella versione vinilica) come segno di sfacciata, baldanzosa persistenza. Un lavoro semplice e complesso assieme, certo ben consapevole di non poter arginare un bel nulla ma che ugualmente si butta nella mischia come se fosse l'unico modo per tracciare un confine tra definito e indefinito. Ancora prima dell’uscita del disco, su internet impazzavano le notizie sulla durata dei brani, soprattutto "Driftin Back", che apre il disco: più di ventisette minuti, di gran lunga la canzone più lunga mai messa su disco da Neil, ma anche altri due brani superano il quarto d’ora ed uno “solo” gli otto minuti. NEIL YOUNG

martedì 5 febbraio 2013

DOUG DEMING & THE JEWEL TONES "WHAT'S IT GONNA TAKE"

Nativo di Eastside Detroit, Doug Deming, ora proviene dalla costa del Golfo della Florida, dove si è guadagnato una diffusa attenzione per la sua abilità sulla chitarra e con alcune canzoni memorabili. Con canzoni cover del calibro di T-Bone Walker e Charlie Christian, nonché Luther Tucker, Robert Jr. Lockwood, Doug lascia il proprio marchio sul "swingin" e sul grande jazz e fine blues con la solida usuale e gran "Parafango" chitarra. Durante la riproduzione della scena a Detroit in un locale nei primi anni '90, i protagonisti hanno cominciato a prendere successo. E Doug ha trascorso la maggior parte degli anni seguenti a far da supporto a tanti  artisti blues, inclusi il favoloso Thunderbirds frontman Kim Wilson, il leggendario "Louisiana swamp, il settantatreenne Lazy Lester, Gary Primich, e a Chicago grandi Johnny "Yard Dog" Jones e A. C Reed, nonché a Detroit la propria Regina del Blues, Alberta Adams. Con un decennio di tour e tante registrazioni a suo credito, Doug ha guadagnato la sua posizione come una figura di spicco nella scena blues odierna. Con la sua la sua band, Doug continua a portare notevoli radici tradizionali e musica originale per il suo pubblico. La registrazione più recente "What's it Gonna Take", presenta l'eccezionale lavoro con la chitarra e un canto notevole. DOUG DEMING & THE JEWEL TONES