Non si sono arresi. Gli studenti Erasmus, che non avranno la possibilità di esprimere il proprio voto durante questa tornata elettorale, hanno messo in piedi la campagna “Io voto lo stesso”. L’iniziativa, nata tramite i social network, si è rinforzata grazie a una rete di contatti in tutta Europa. L’obiettivo principale è quello di esprimere con forza il proprio dissenso, attraverso una campagna dal valore simbolico. Buona parte dei 25mila studenti Erasmus che non torneranno in Italia per le elezioni si recherà ai seggi elettorali nelle maggiori piazze europeee, con possibilità di esprimere democraticamente il proprio voto. Piazze, centri culturali, università estere: da Amsterdam a Berlino, da Parigi fino in Brasile. L’iniziativa coinvolge un po’ tutto il mondo. Le due iniziative hanno lo scopo di dimostrare che, nonostante la crescente disaffezione al voto degli ultimi anni, c'è una parte dell'Italia che ha intenzione di far valere questo diritto, pur non essendo iscritti all’AIRE. ERASMUS MUNDUS
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sabato 23 febbraio 2013
IO VOTO LO STESSO
Non si sono arresi. Gli studenti Erasmus, che non avranno la possibilità di esprimere il proprio voto durante questa tornata elettorale, hanno messo in piedi la campagna “Io voto lo stesso”. L’iniziativa, nata tramite i social network, si è rinforzata grazie a una rete di contatti in tutta Europa. L’obiettivo principale è quello di esprimere con forza il proprio dissenso, attraverso una campagna dal valore simbolico. Buona parte dei 25mila studenti Erasmus che non torneranno in Italia per le elezioni si recherà ai seggi elettorali nelle maggiori piazze europeee, con possibilità di esprimere democraticamente il proprio voto. Piazze, centri culturali, università estere: da Amsterdam a Berlino, da Parigi fino in Brasile. L’iniziativa coinvolge un po’ tutto il mondo. Le due iniziative hanno lo scopo di dimostrare che, nonostante la crescente disaffezione al voto degli ultimi anni, c'è una parte dell'Italia che ha intenzione di far valere questo diritto, pur non essendo iscritti all’AIRE. ERASMUS MUNDUSvenerdì 22 febbraio 2013
ADRIANO CELENTANO "TI FAI DEL MALE"
Adriano Celentano lancia una nuova canzone dal suo blog. È apparsa oggi alle 13 su mondo di adriano.it e si intitola "Ti fai del male", che nel testo è ripetuto come un mantra ed è preceduto da "Se non voti". Ancora una volta il molleggiato dimostra il suo attivismo politico, che non ha uno schieramento preciso (anche se pare simpatizzi per Beppe Grillo) ma la mera funzione di denuncia. E allora via di mix su temi ambientali, come il femminicidio, passando per un riferimento al Papa e un attacco diretto ai politici poco onesti: "Non più male di quei governi che abbandonano le donne / sono più di cento in un anno le donne che muoiono assassinate / da quei mariti e padri pazzi di gelosia / merde senza un filo di dignità. Poi c'è anche il Molise che stanno uccidendo / bombardato come un groviera da quei fantasmi eolici che muovono il vento / se ne va un altro pezzo di Italia, è la fine dei paesaggi / ma pare che ancora non basterà per distruggerla del tutto / il tanto ambito federalismo altre eliche sulle palle farà girar". ADRIANO CELENTANO
Testo Ti Fai Del Male – Adriano Celentano: Se non voti ti fai del male.
Se non voti ti fai del male.
Eh mi vuoi dire per quale partito io dovrei votare,
se non voti ti fai del male.
Loro promettono solo bugie
ti fai del male.
E ormai la politica è come lo sport.
Facciamo il tifo per chi ci tradisce,
se non voti ti fai del male
Non più male di quei governi che abbandonano le donne.
Sono più di cento in un anno le donne che muoiono
Da quei mariti e padri pazzi di gelosia,
se non voti ti fai del male.
Merde senza un filo di dignità
dignità (eco).
E poi c’è anche il Molise che stanno uccidendo.
Bombardato come un gruviera
ti fai del male.
Da quei fantasmi eolici che muovono il vento,
se non voti ti fai del male.
E se ne va un altro pezzo d’Italia.
È la fine dei paesaggi. Coro di Adriano: se non voti ti fai del male.
Ma pare che ancora non basterà.
Per distruggerlo del tutto,
Il tanto ambito federalismo,
Altre eliche sulle pale farà girar
Adriano (parlato)
Certo non si può dire che i tempi non siano confusi, e mentre il pastore per salvare il suo gregge scuote la terra degli scandali riemergono purtroppo parole pericolose, parole come… condono tombale.
Tombale (eco)
E da qui si intuisce chiaramente che i politici sono lontani anni luce dal capire quali siano davvero i motivi di questa crisi. Eppure ci camminano sopra. L’Italia è ormai ridotta ad una lastra di cemento, pari ad una coltre funebre, sulla quale si annidano le pericolose polveri sottili della corruzione.
E quindi cosa facciamo?
Non c’è altro mezzo per risolvere la crisi, dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il brutto dell’Italia, come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e piena di errori, ma soprattutto piena di inganni. Quindi non ci rimane che riscrivere la storia del nostro Paese, e rifarlo da capo, cioè ricostruirlo da capo, ricostruirlo fisicamente… da capo.
Se non voti non cambia niente.
Se non voti ritornano ancora,
se non voti ti fai del male.
Più male di così ci stanno rubando il mondo
ti fai del male.
Però si dice in giro che fra i partiti c’è
c’è (eco),
C’è un’onda nuova che è partita dal niente
E come una valanga
Sta avanzando come un ciclone
Per abbattere il marcio della nazione,
se non voti ti fai del male.
Eee, fino a quando il Comune di Venezia,
Non fermerà quei mostri,
Che galleggiano giganteschi
Orribili navi che sembrano palazzi,
Che devastano la laguna,
Ma i politici non si accorgono,
Che quando la bellezza morirà,
Loro saranno i primi a sprofondare,
se non voti non cambia niente.
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