I 1939 Ensemble, sono un duo poli strumentale provenienti da Portland, dall' Oregon, che si è costruito una gran reputazione per l'uso di un insieme di suoni apparentemente casuali, per creare un preciso e complesso prodotto finale. Il duo è composto da Jose Medeles e David Coniglio. Fanno uso sia tamburi che di vibrafono e tanto rumore. L'ultimo album "Howl And Bite" d'impeto jazz, si muove tra inquietante dissonanze, rumori e battiti tale da produrre una forte enfasi, per un espressione unica. Il fluido totale degli Esemble, duo incredibilmente talentuoso di percussionisti, non fà altro, con destrezza, e con i suoi suoni, che trascinarvi delicatamente, in un unificazione di calma e rumore, lasciando gli ascoltatori totalmente indifesi. Musica sperimentale, che è emozionante, a volte esplosiva, e squisitamente eseguita. Una concentrazione che è al tempo stesso coinvolgente e divertente. 1939 ESEMBLE
domenica 14 aprile 2013
sabato 13 aprile 2013
TOMMY LUDGATE "WALL OF WORDS"
Tommy è un esperta autrice, songwriter, vocalista e cantante, in grado di eseguire musica popolare, ma ha anche familiarità con Pop, Rhythm and Blues, Rock, Jazz, Reggae, Country, Blues, funk e soul. Nel 2008 Tommy ha registrato e ha pubblicato il suo album di debutto "Wall of Words", per la sua etichetta Noodlehead Musica. Oltre a scrivere, registrare ed eseguire musica blues e soul, Tommy è coinvolto in vari progetti. Ha lavorato con aziende, e nel Regno Unito, in particolare con la Nokia. Essa è anche la fondatrice e Direttore del Noodlehead Music Agency, che offre musica dal vivo per eventi. Ha dato spettacoli a Londra in luoghi prestigiosi come il Barbican, Jazz Café, Shepherds Bush Empire, Il Bedford e il Cobden Club. Backing vocals di Noel Gallagher e Paul Weller all'Astoria di Londra.Tommy ha continuato a lavorare sodo con la sua band (Hamish Balfour su tasti, James Stelling alla chitarra, Tiernan la Godel al basso, Ed Hopwood alla batteria) pronti a registrare un nuovo album. E' in possesso di una voce ricca e profonda, fresca ed espressiva, in grado di offrire ballate da spezzare il cuore, ma ugualmente può elevarsi anche con il funky blues. Essa coniuga la sua influenza con il prodotto finale in un modo incredibile, per un tono rustico e leggero. Assorbe sè stessa ispirandosi a Eva Cassidy e Sam Brown, Stevie Wonder e John Mayer, in classici canti dall'incredibile voce, ed è questo ciò che piace.
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PHIL LEE "THE FALL & FURTHER DECLINE OF THE MIGHTY KING OF LOVE"
Phil Lee, una vera e propria istituzione a Nashville. The Mighty King of Love è tornato, a suonare come Dylan, quasi un marchio di qualità. Egli è stato un batterista, un tassista, un camionista, un roadie e, negli ultimi sette anni, un discreto lanciatore coltelli. Arguto, compassionevole, profano, misantropa, egli può essere tutte queste cose e altre ancora, mai essere banale o insignificante. Blues, folk, country e radici dell’Americana, The Fall and Further Decline of the Mighty King of Love, parte da una ricetta condita con un pizzico di malinconia e chitarre. L'impressione generale di questo mucchio di canzoni che Phil Lee e i suoi amici interpretano, è come sè hanno appena avuto una esplosione, le parole sono spesso divertenti e inconcludenti. La suprema musicalità che Phil Lee e i suoi amici ci mettono in questo album, dimostra che sono di una strada avanti, rispetto a quello che si può sentire altrove. Dopo l'ascolto di questo album, direi che ogni canzone è uno spettacolo. Phil mette insieme una band, incluso il leggendario Richard Bennett, che mettono insieme brani folk accanto a un grande blues. Durante l'ascolto, ci si accorge che le singole tracce non possono avere un senso una accanto all'altra, ma alla fine ci si rende conto che non c'era altro modo per realizzare questo Album. Sviluppa un blues fuori del paranoico, poche persone possono scrivere della miseria con un senso di gioia. PHIL LEE


giovedì 11 aprile 2013
SARAH BRIGHTMAN "DREAMCHASER"
Quattro anni dopo il suo notevole "Sinfonia" e il piacevole prodotto "A Winter Symphony", l'Angelo della musica, a 52 anni, ritorna con il suo nuovo undicesimo album, realizzato interamente in studio, intitolato "Dreamchaser". Sarah Brightman lascia il pop per un determinato periodo di tempo e si concentra cosi, sul suo lato classico, che prevede, di accompagnare la sua strana missione spaziale, ed è forse la migliore Opera Crossover mai realizzato. Nel corso dei vari anni, ha molto civettato con musica da discoteca, prodotti fantastici per ambiente neo-musica classica, la musica rock, e anche le canzoni remixate in pista da ballo. Ma ho pensato che potrebbe aver perso il suo percorso. Sì, è un buon album di cover, ma il materiale è perfettamente scelto. Apertura con la splendida "Angel", registrato originariamente da Jerry Burns e co-scritta con Sally Herbert (violinista con "anni '90 della band Banderas), questo il tono dell'album, che rende perfettamente. Con la sua ansia e emozione, Sarah si eleva con la sua voce meravigliosamente in pieno supporto classico, mentre i battiti ambientali sembrano avvolgerci. Sarah Brightman canta il male, la canzone si basa in tutto il suo ambiente, sinfonica, la musica riesce ad aggiungere drammaticità e bellezza senza distruggere i testi. Bella "Ave Maria", scritto da Sally Herbert, e l'album del produttore Mike Hedges. Semplici momenti, che contribuiscono a dare all'album la sua luce e la sua ombra, non c'è dubbio che la fine di questo fantastico album sarà la colonna sonora per il suo imminente viaggio spaziale, la combinazione perfetta di musica pop e ambientale. SARAH BRIGHTMAN
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martedì 9 aprile 2013
MELISSA JAMES "DAY DAWNS"
Mi và di segnalare un album datato, che mi è capitato di trovare, di solo due anni fà, che ho ritenuto molto bello per i sui suoni jazz, e per la voce vellutata dell'interprete Melissa James. Era l'album di debutto "Day Dawns", un emozionante esperienza. Nato per il suo amore della fusione di blues, folk, jazz e soul. Melissa prima di iniziare a cantare sul serio frequentava l'università, sempre tra conferenze e seminari, ascoltando però, attentamente, le registrazioni di Bessie Smith e Nina Simone e meditare sui testi della cantautrice Joni Mitchell. Prendeva appunti mentalmente, per mettere in pratica ciò che apprendeva. Incoraggiato dal suo vocal coach, si mise in contatto con il suo collaboratore Ross Lorena, e dopo tre anni l'album è pronto. Rilasciato per la sua propria etichetta, SlickerSounds, abbraccia le influenze e gli insegnamenti tratte dalle proprie esperienze di Melissa. Storie emotive, che si sentono all'ascolto della musica, per una eccellente cantante dal classico vecchio stampo. Molto suggestiva è un pò speciale, per un promettente debutto è un eccezionale album. MELISSA JAMES
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ATU "PICTURES ON SILENCE"
Atu, vent'anni viene da Ann Arbor nel Michigan. Quando per la prima volta abbiamo ascoltato la sua musica, siamo rimasti stupefatti. Un album "Pictures On Silence" dove ci si rende conto di come abbia le idee chiare. Musica influenzata di R&B, per un sound futuristico. Produttore è Malawi, delicatamente l'anima di Atu, che aggiunge la sua firma, elegante e vocale al mix. Egli incorpora le scanalature al tempo e gioca piacevolmente con il silenzio, sempre lasciando una suspence di emozioni. Atu, si può dire, è pronta oggi, per riprodurre il suono del domani, attraverso il suo progressivo senso uditivo. ATU


BONEY JAMES "THE BEAT"
Il sassofonista Boney James ritorna in questi giorni, con il dinamico e rivoluzionario album, Beat. Uno dei più riusciti artisti strumentali dei nostri tempi, con un nuovo progetto dove fonde il suo R&B e il Jazz Latino con ritmo e percussioni. Include degli ospiti speciali, con la tromba del grande Rick Braun, l'eclettico cantante soul Raheem DeVaughn e il poeta e musicista The Floacist. Il suo tenore qui è aperto e sensuale. Boney James aggiunge qui, nuovi e piccanti arrangiamenti, che spaziano sia dal suono sottile che al sofisticato, agli otto brani, come l'elegante "SunsetBoulevard" che suona delicatamente funky, chic e potente, uno dei brani migliori . Il dolce "Mari's Song" è sublime, e la più moderna e ‘Powerhouse’ con Raheem De Vaughn, mentre ‘Make Of Love’, ‘The Midas’ e ‘Batucada’ sono essenzialmente dolci. Egli capisce il suo straordinario talento e sa come fondere la sua originalità di ciò che i suoi fan amano ascoltare, entusiasta con loro in uno dei migliori dischi che abbia mai fatto. BONEY JAMES
MOLLY RINGWALD "EXCEPT SOMETIMES"
Ecco arrivato l'Album di debutto dell'attrice, nonchè autrice Molly Ringwald, “Except Sometimes", che qui canta in uno stile che fà diventare, ascoltandolo, la musica completamente propria e creando un atmosfera soft e piacevole, che si rivela semplicemente fantastica! Si può considerare un piccolo omaggio alla Grande America e agli stessi spartiti (Molly stessa ha cosi affermato: "credo che ogni grande americano non può che considerare gli spartiti alcuni dei nostri tesori nazionali più preziosi"). Un album prodotto da Peter Smith ed eseguito dalla consueta band, composta da: Clayton Cameron (alla batteria), Allen Mezquida (al sassofono alto), Peter Smith (al pianoforte) e Trevor Ware (al bass). Cresciuta in una casa piena di grande musica, già aveva un certo apprezzamento per il jazz suonato dal padre, che era un musicista jazz, il pianista Bob Ringwald. Iniziò a cantare con la sua band, e la musica jazz continuò ad essere una delle sue passioni, cantando Ella Fitzgerald e Billie Holliday. La Ringwald, che era nata a Roseville, trascorse la sua adolescenza nella Valle di San Fernando e ora vive sul Westside, anche attrice di teatro e cinema (Molti la ricordano per "Pretty in pink-Bella in rosa", il film del 1986, con titolo preso da una canzone degli Psychedelic Furs, sull'amore adolescenziale e i luoghi comuni nella scuola superiore USA degli anni Ottanta. L'Album è una raccolta di classici standard jazz, offrendo anche una cover di Madonna. MOLLY RINGWALD
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domenica 7 aprile 2013
THE RIVER CRY "THE RIVER CRY"
The River Cry è l'album di debutto e un progetto solista dell'ex bassista di JJ72, Hilary Claire Woods. Registrato sulla penisola di Beara in inverno, il suo suono evoca un paesaggio che ricorda il cinema, con la sua minima strumentazione, toni delicati e teneri. Radicato nel visuale e invischiato con un unica melodia, le canzoni viaggiano su un argomento delicato e tessutale cammino di amore e perdita verso il mare.
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