Come compagni canadesi i The Belle Game, una band indie-pop lunatica da Vancouver, si orientano in un riff melodico e coro pieno di chitarre. “ Ritual Tradition Habit ” è il loro album di debutto, una promettente raccolta di canzoni che punta verso un futuro promettente per la giovane band. La voce di Sandoval abita uno spazio sicuro, confortevole, ma ha paura di avventurarsi con un rituale troppo lontano, selvaggiamente una grande voce questa, che ha bisogno di essere ascoltata. Lei è una cantante di talento e ascoltare il suo canto è un piacere. Il suono è molto retrò e barocca indie, dark pop nel modo che richiamano i suoni dei gruppi dei mitici anni 60. Si noti la presenza di una sezione di fiati occasionali, e che c'è qualcosa di ammirevole luminosità, ciò rende evidente che i membri di The Game Belle sono cantautori di talento. L'album si apre con 'Ritual', una canzone di un paesaggio sonoro. Poi procedono con le loro bellissime melodie e ritornelli hooky. In generale è un grande album con uno stuolo di tracce che possono trovarsi sulla playlist di qualsiasi fan di musica più esigente. I tocchi di strumentazione rendono questo un gruppo grandioso, elencati come una delle migliori band di Vancouver. THE BELLE GAME
giovedì 16 maggio 2013
mercoledì 15 maggio 2013
COLD SPECKS "I PREDICT A GRACEFUL EXPULSION"
Cold Specks 24 anni da Etobicoke, è la cantautrice Canadese Al Spx, che ora vive a Londra. Il nome della band è stato preso da una linea in Ulisse di James Joyce, visto che si rifiuta di usare il suo vero nome per rispetto della sua famiglia originale tanto timorata di Dio. La possiamo ascoltare in questo album di debutto "I Predict A Graceful Expulsion" dove oltre alla voce ossessionante di formazione sia Blues che Gospel, taglio grezzo e scuro, ma ancora cosi vellutata, con sentori fluidi del Vangelo, riesce a mantenere ancora quell'anima gotica. Le canzoni sono tutte quante originali, in modo che si riuniscono lentamente con anima e con grazia, tanto che l'atmosfera di luce che splende nelle tenebre, risulta intriso di tradizioni musicali del profondo sud, che ti fà sentire immediatamente tanto familiare, all'avanguardia della scena musicale alternativa. Un sound soul con fresche venature indie folk. C'è qualche sparsa, sofisticata, strumentazione, un singolo pianoforte qui, una chitarra sfregata là e un corno strombazzare da qualche parte in lontananza, ma tutto torna con eleganza. Lei dice che ha scritto per descrivere la sua vita come un adolescente nella periferia, qualunque cosa tu faccia, lo dovete a voi stessi di verificare questa voce. COLD SPECKS
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martedì 14 maggio 2013
CHROMATICS "KILL FOR LOVE"
Attivi da più di un decennio, gli americani Chromatics sono usciti dall'anonimato solo nel 2007. Per portare a termine la realizzazione di "Kill For Love", sono stati necessari cinque travagliati anni. Non sono però i riferimenti o il concentrato di gusto retromaniaco a rendere Kill For Love un gran signor disco. E' l'atmosfera che il gruppo di Portland riesce a ricreare il vero punto di forza: chi ha visto Drive non farà molta fatica a ritrovare nella musica contenuta in Kill For Love, quella sensazione di essere alla guida della propria auto in una solitaria notte metropolitana, circondati da un buio scalfito solamente da sporadici abbagli prodotti da semafori, luci al neon e riflessi dai contorni indefiniti. Il disco dei Chromatics inizia con una cover del brano simbolo di Neil Young, poi parte la title track, uno dei pezzi più belli dell’anno e del decennio. Il disco è fatto da una voce suadente ed eterea alla Lisa Gerrard, da batterie elettroniche, qualche chitarra, e un mucchio di synth che fanno tanto anni 80. Prima di cliccare su play, dovete sapere che la voce sono il personaggio principale di questo album, fino alla fine, mentre il resto della disposizione strumentale è lasciato alle spalle e riempirà la pista mentre tu stai già rapito dalla voce dolce di Ruth Radelet.
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KASKADE "FREAKS OF NATURE TOUR"
Kaskade, uno dei talenti emergenti più interessanti dell'America nel mondo della danza. Orgoglioso nel rilasciare questo album, e anche dvd "Freaks Of Nature Tour". Si tratta di musica suonata in tour, nelle oltre 50 città attraversate da Kaskade. Si può dire che ormai è diventato comunque il primo solista musicista della dance elettronica. Dopo aver completato il remix di molti artisti egli disegna le folle enormi ovunque, quando appare dal vivo. KASKADE
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CECILIA BARTOLI "NORMA"
In collaborazione con Giovanni Antonini, Riccardo Minasi e Maurizio Biondi, Cecilia Bartoli ripristina il suono e lo spirito della Norma in una registrazione Decca di riferimento basata su fonti originali dell'opera. In una forma che è completa con lo squisito mix di colori vocali e strumentali. Sumi Jo, John Osborn e Michele Pertusi, grandi artisti che illuminano rispettivamente i ruoli di Adalgisa, nonchè Pollione, oltre che Oroveso. Usati strumenti d'epoca dal tempo del compositore, che sono portati alla vita dall' Orchestra La Scintilla e dal direttore Giovanni Antonini, che sostengono lo stile, e oltremodo si fondono con i timbri di un cast scelto con cura per ricreare le qualità vocali individuali dei ruoli dell'opera.Cecilia Bartoli nella Norma evoca lo stile e la maestria del leggendario soprano Giuditta Pasta, eroina originale dell'opera. La superstar italiana qui continua la sua missione per rivelare dettagli persi, sia di espressione che di varietà emozionale nella musica delle tradizioni in prestazioni successive. Norma, spesso raffigurata come una sacerdotessa sovrumana, emerge nelle prestazioni di Bartoli come una donna di carne e sangue, combattuto tra dovere e amore. CECILIA BARTOLI
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lunedì 13 maggio 2013
DAILEY & VINCENT "BROTHERS OF THE HIGHWAY"
Fin dall'inizio della loro salda e fluida collaborazione, verso la fine del 2007, Jamie Dailey e Darrin Vincent si sono affermati come voci fresche nella musica tradizionale. Con "With Brothers of the Highway", il loro quinto album, il duo effettua un interessante passo in avanti, con brani originali, così come brani di the Louvin Brothers, George Strait, Vince Gill e il padre del Bluegrass stesso, Bill Monroe. "With Brothers of the Highway" è un lavoro ben congegnato, duro e suggestivo, che pianta ancora più in profondità nel terreno ricco di musica americana. ''Abbiamo speso un sacco di tempo a scrivere e selezionare canzoni per il nostro nuovo album Brothers of the Highway, cosi racconta Dailey il cantautore americano. Questo è un tale processo unico e speciale. Siamo assolutamente soddisfatti per il risultato. Per me, la canzone più sentimentale del progetto è una canzone che ho scritto chiamato "Back" di Jackson County.' Essa riflette sulla mia infanzia e come sono cresciuto. Riporta ricordi meravigliosi per me ogni volta cantarla. Il risultato supera le nostre aspettative. Siamo entusiasti di poter finalmente condividere Brothers Of The Highway con tutti i nostri fan. DAILEY e VINCENT
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HELENA JESELE "SWEET STICKY FIX"
Una ragazza molto originale di Londra, che canta del soul e urban jazz con una sensualità unica. Helena Jesele, cantante e cantautrice nata negli anni ottanta a Manchester in Inghilterra, ma cresciuta a Dublino in Irlanda. Cresciuta in una famiglia Irlandese che ascoltava musica del calibro di artisti come, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin e Frank Sinatra. Quando lei ha iniziato a cantare alla tenera età di 5, è stata una progressione naturale, che per la Great American Songbook è diventata la sua musa, ed espressione vocale a spettacoli di scuola in tutta la sua adolescenza. Qui presenta il suo Album di debutto "Sweet Sticky Fix". HELENA JESELE


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domenica 12 maggio 2013
DAYNA KURTZ " SECRET CANON VOL.1"
Il nuovo album di Dayna Kurtz è Secret Canon Vol. 2, di rara bellezza. Il seguito del volume 1 dell'anno scorso. Una collezione rara di blues e jazz, che copre dagli anni 40 agli anni 60, con alcuni originali nella stessa vena. È Blues audace e molto, molto classico. La struttura della canzone, testi e strumentazione sembrano così classici che potrebbe facilmente essere una cover di Bessie Smith. Dayna offre incredibilmente una voce bella ed emotiva sulle ballate del soul vintage. Non avendo l'album completo, mi sono cosi guadagnato lo stream del volume uno dell'anno scorso,che potete ascoltare qui sotto, che è dello stesso genere del volume due: fantastico. Si guadagna il confronto con Nina Simone, anche se lei è oscenamente sottovalutata nel suo paese. Le sue canzoni che spaziono tra jazz, rock, e folk, sono pura poesia. DAYNA KURTZ


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OSCAR LOUISE "EMPTY HOUSE"
Empty House, il primo album della cantante losannese Rachel Hamel, alias Oscar Oscar Louise, racchiude tredici perle intrise d’influenze rock, folk e jazz, navigando tra l’umore cupo di Nick Cave e il dolce folk della Emiliana Torrini. I famigerati suoni e raffinati arrangiamenti di Fabrizio Di Donato (Hemlock Smith), qui anche impegnato alle tastiere, non fanno altro che essere eseguiti dai già noti musicisti della scena Svizzera, come: Julien Feltin (Yoël Naim) alla chitarra, accompagnato di seguito da FabienSevilla (Thierry Romanens) al contrabasso, Massimo Zampieri (Yodelice) alla batteria e Barbouze de chez Fior (Young Gods, Pascal Auberson…) agli archi. Oscar Louise è una voce stridente e sexy, che sussurra delle storie tenere,
commoventi e a volte tristi raccontando sentimenti universali e piccoli
fatti quotidiani, perché questo, in fondo, é ciò che conta veramente. Un
poetico e malinconico autunno del cuore, fatto di sensazioni non dette e
di paesaggi infiniti. OSCAR LOUISE
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