
L'associazione della musica Blues 2012, lo ha nominato Album Rock Blues dell'anno, come anche album solista. Molto lodato questa raccolta di undici canzoni prodotte da Tom Hambridge. Infatti le nove nuove composizioni, più due cover di Langford, vedono sfoggiare le sue abilità formidabili di songwriting al fianco della sua chitarra, nel suo già ben noto lavoro, su questo ennesimo e suo dodicesimo album in studio. Registrato nella sua nuova casa di Nashville, "Blue Heart" è il seguito di Shiver. Gli altri musicisti ospiti e partecipanti, includono tra gli altri, Reese Wynans (Stevie Ray Vaughn) su B3, Jimmy Hall (Wet Willie) voce e armonica, Rob McNelley (chitarra) e Tommy MacDonald (basso). "Blue Heart" scorre piacevolmente, ogni nota e parola dell'album è ben posizionata, creando un album coeso. Langford ha scandagliato le profondità più profonde del blues. Originario di Spokane, Washington, lontano dai campi di cotone, si è costruito piano piano un seguito di fedelissimi con i suoi undici album in studio e quattro album live.Tim Langford utilizza la sua chitarra con maestria e con incrollabile dedizione, che ne esce un blues disinibito ed espressivo, pronto per essere apprezzato fino in fondo.
TOO SLIM AND THE TAILDRAGGERS

Dana Fuchs è una delle grandi cantanti femminili, una grande voce del Blues e del Rock o qualsiasi altro genere. Molto dinamica, che porta alla mente tante altre cantanti, come Janis, Etta, Nico o Big Mama. Con "Bliss Avenue", il suo primo album in soli due anni, ora sia lei che il suo più stretto collaboratore Jon Diamond, hanno anche aderito nelle file delle squadre migliori di songwriting. I testi sono tutti scritti principalmente da Fuchs, e Diamond che fornisce la musica. Non c'è mai stato un titolo più ironico di questo. Dana Fuchs è cosi uscita dal suo personaggio che le era confortevole, per diventare davvero una cantante molto tridimensionale e giocosa. La cantante blues newyorkese mette tutta la sua gloria e potenza soul, posando nuda nei suoi sentimenti più reconditi, con testi provocatori e stimolanti, sostenuta da un'incendiaria band, guidata dal chitarrista Jon Diamond. L'album risultante è una finestra sulla visione del mondo della cantante, dalla tragica perdita del suo amato fratello, alla solitudine della vita sulla strada. Canzoni che prendono vari sapori, tra cui soul, roots, blues e southern rock. Una donna che potrebbe cantare l'elenco telefonico e tenere ancora i suoi ascoltatori incantati. Ascoltandola, vi renderete conto che siete in presenza di una grandezza di nuova generazione. DANA FUCHS
Secondo album di Emily Robison e di Martie Maguire, "Amelita", dal 16 luglio per la Columbia. Come "Court Yard Hounds", che arriva poche settimane dopo il debutto da solista di Dixie Chicks, e la differenza sia di tono che per atteggiamento, non poteva essere più sorprendente. Dove Maines il produttore e Ben Harper vanno per lo più profondo e scuro. Amelita, prodotto da Jim Scott, rimane fedele ai più luminosi suoni pop, con l'aggiunta di tocchi di strummy acustica, folk-rock. Penso che non è solo un album pieno di speranza, ma è molto di più. "Beh, certamente molto divertente" dice Robinson, nel confrontare le loro nuove canzoni, del duo, registrate in un momento quando Robison stava affrontando le conseguenze di un divorzio. Molto più significativo, aggiunge. Un nome prelevato dalla città di ladri di Game of Thrones, del creatore David Benioff. Le sorelle affrontano una varietà di soggetti e suoni sui diversi album di country-pop. COURT YARD HOUNDS
C'è qualcosa sulla musica la prima volta che si ascolta, che sembra così interessante. Da un lato, non si sa cosa aspettarsi, ma allo stesso tempo c'è la forte necessità, che qualunque cosa sia, nè vale la pena. E' tutto ciò che chiunque potrebbe mai chiedere a un cosi qualsiasi progetto, per i soli 31 minuti e 42 secondi che compongono l'album di debutto "Here We Go" dell' artista Emily Forst, dove sembra che supera sè stessa. Composto da dieci traccie provenienti quasi tutti dall'anima, catturano, sino ad accostarla alle altre grandi, come Fiona Apple, Sarah McLaughlin e Sheryl Crow, tale da rendere cosi l'impressione. Rivelazione di una certa grandezza davvero sorprendente, guidati da pianoforte e chitarra che trafiggono il cuore. La Forst è assolutamente fenomenale. EMILY FORST

La Band di Clairy Browne & The Bangin' Rackettes fece il loro primo debutto in Studio, presso la Webster Hall, situato nell'East Village di New York City. Una band soul con tre cantanti di supporto, che porta cosi il pubblico verso l'età d'oro, di quella che fù la musica RB negli anni 50 e 60. Influenzati dalle dive big del soul, Etta James, Ruth Brown, e Tina Turner. Lei, la leader Clairy Browne è coraggiosa, cruda e forte. Ci vuole riportare indietro negli aspetti degli anni 60, a iniziare dai costumi colorati (vedere in giro per il web). Hanno avuto un grande seguito nella loro città natale di Melbourne. Il disco di debutto della band, 'Baby Caught the Bus', della Vanguard Records, combina soul, blues, jazz e RB, in un'affascinante raccolta di canzoni, dove gli ascoltatori gli riconoscono una voce potente, che ricorda Amy Winehouse. Il loro singolo 'Love Letter' l'anno scorso è stato utilizzato in una campagna pubblicitaria della Heineken chiamato 'The Switch', che ha raccolto oltre 1 milione visualizzazioni su YouTube. Il gruppo australiano fà del Soul, jump blues, doo-wop e ska, anche sè secondo mè sfida davvero i confini di una categoria musicale. In questi giorni hanno rilasciato un nuovo singolo "Good Problems", ma per rendere merito alla band, è meglio ascoltare diversi brani tratti dai loro album, qui sotto. CLAIRY BROWNE & THE BANGIN RACKETTES
La The Original Rabbit Foot Spasm Band, un gruppo di ragazzi, geni del jazz e di Oxford, in abiti taglienti e borsalini giocano su delle nuove canzoni, nello stile di una band jazz degli anni venti. Un'orchestra di sette uomini, che fanno del rhythm and blues e che vogliono riportare del vero glamour, come amanti del vintage. Contiene, una sezione di corni vari (tra cui un sassofono baritono), dei Kazoo, in membri di talento, tutti con la propria charme dei vecchi gangster dell'epoca. Un Boogie-Woogie e qualche diavoleria di buon umore. Il nuovo album "Party Seven" ha tutto lo spirito di un quasi Carnevale, e trae ispirazione dal Calypso di Trinidad e Delta Blues. L'autentico suono di New Orleans, Jumping Jazz e musica Blues, tra canti e risate. THE ORIGINAL RABBIT FOOT SPASM BAND
Saudia Young cantante e attrice, nata a New York e trasferitasi a Berlino nel 2006, per trovare il suo interiore sia di Marlene Dietrich che di Josephine Baker. Ma trovò la propria voce unica, sui palchi della stessa città. Con la sua band gioca a cantare una miscela di swing, blues e Dark Rock Roll. Una voce sensuale e narrazione comica, oltre che un ottima musicalità della propria band, aggiungendo cosi una bella piuma al suo cappello. Saudia Young appare con la band al completo: Florian Von Frieling (chitarra), Dirk Schmigotzki (contrabasso) e Fabio Duwentester (batteria). Saudia Young ha studiato recitazione con Wynn Handman e danza presso il Joffrey Ballet School e il teatro di Alvin Ailey American Dance di New York City. SAUDIA YOUNG
I cosidetti San Cisco sono una band dall'Australia, che si può dire, hanno appena firmato per la Fat Possum, negli Stati Uniti, Columbia e nel Regno Unito. Una band per il loro rock spavaldo, spudoratamente indie pop. Arrivano come un raggio di sole d'estate, con il loro album omonimo di debutto, con la voce di Scarlett Stevens e Jordi Davieson. Lo hanno registrato a Melbourne, con il super produttore Steven Schram. Con il singolo 'Awkward,' scritta in un pomeriggio di studio e caratterizzato dal debutto vocale del batterista Scarlett Stevens, hanno collezionato più di 2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Ormai, ci continuano ad impressionare, con la loro profondità luminosa di melodie con energia ruvida. Un album di debutto eseguito con coraggio e gioia, impressionante per una band che sta per esplodere in tutto il mondo. SAN CISCO
La bella Melanie Peltier, cantante unica della band, incredibilmente di talento, per un suono da atmosfera Night dei Winchester. Una donna amorevole, che ha il proprio stile unico non solo quando si tratta di moda, ma anche ascoltando la sua incredibile voce pura. Il suono dei Winchester è un eclettico mix di folk, jazz, pop e indie rock.
WINCHESTER SOUND
Released 06 July 2013
Melanie Peltier, vocals
Sean Hill, saxophones
Dan Collins, keys
Luke Angle, drums
John Sutton, bass