giovedì 7 novembre 2013

EUGENIE JONES "BLACK LACE BLUE TEARS"

Eugenie Jones è apparsa sulla scena jazzistica a Seattle, WA. Il pubblico è stato entusiasta del suo suono e della sua voce, che ha descritto unica e afosa, come quella che avrebbero potuto ascoltare tutta la notte. Dice di sè: alcune persone parlano di sognare a colori. Direi che sogno nel jazz e mi sveglio la mattina seguente con dei testi e accordi nella mia testa. E di fronte al microfono e dietro una penna condivido quei sogni con gli altri, sentendomi più a casa. Nella mia mente mia madre era la cantante nella nostra famiglia, 'Ha avuto incredibilmente una bella voce'. Come mio padre, che dirigeva cori ogni domenica mattina, dove la sua voce soprano era un fondale costante intorno alla nostra casa. Ha vissuto gli ultimi anni della sua vita con me, e dopo che è morto per cancro, nel corso del tempo mi sono trovata senza più il suono del suo canto a riempire le stanze della nostra casa e il mio cuore. Questo desiderio mi ha portato a esplorare la mia abilità come cantante, e alla ricerca di una risposta a questa domanda, che mi ha portato alla comunità jazz di Seattle, e collegata a musicisti come Darin Clendenin, Randy Halberstadt e Bill Anschell. Jones ha fatto il suo debutto professionale come cantante jazz solo due anni fa, ed anche se lei è relativamente nuova per l'esecuzione, si rivela essere in possesso di una notevole maturità artistica. Piacevolmente diversa per la sua prima registrazione, "Black Lace Blue Tears", sia come canzoni, che come stile e cantautrice. Nove delle Undici canzoni del CD sono composizioni originali, che che offrono nuove intuizioni per varietà di emozioni e situazioni, che vanno dalla gioia al dolore. E' stata anche paragonata a Nina Simone, ma diciamo che cattura l'immaginazione di una vasta gamma di emozioni. ll disco si apre con la gioiosa, 'A Good Day', seguito dall' invitante 'Can You Dance?' Lei può essere relativamente nuova per questa musica, ma con una voce e dei testi, che sono straordinariamente freschi ed emotivamente soddisfacenti, Eugenie Jones è più che pronta a raggiungere altezze illimitate. EUGENIE JONES
 

AVISHAI COHEN "TRIVENI II"

Ad un anno esatto dall'uscita di questo meraviglioso album, sento la tentazione di riproporlo. Avishai Cohen grande trombettista, votato da Rising Star in Down Beat Critics Poll, ha realizzato questo suo audace secondo album con la band di Triveni, intitolandolo appunto "Triveni II". Realizzato con un elettrizzante trio composto da: Omer Avital bassista, Nasheet Waits batterista, e  per l'appunto Avishai Cohen alla tromba. Triveni II è il seguito di introduzione dell'altro album Triveni, che il New York City Jazz Record denominò con grande facilità, una delle migliori registrazioni jazz del 2010. Entrambi gli album sono stati registrati nella stessa sessione di due giorni a Brooklyn. Con Triveni II, ascoltiamo non solo gli emozionanti composizioni originali di Cohen, ma anche le ispirate interpretazioni di brani di Dizzy Gillespie, Charles Mingus, Don Cherry e Ornette Coleman. Cosi si vola su ciascuna delle dieci tracce registrate visceralmente da Avital, come una flotta che sà di muscoloso, progressivo è pieno di anima.  AVISHAI COHEN

 

BEN VAN DEN DUNGEN QUARTET "CIAO CITY"

Il nuovo album del quartetto di Ben van den Dungen "Ciao City" è uscito. La line up del gruppo è composta da : Miguel Rodriguez al pianoforte, Marius Beets al basso e Gijs Dijkhuizen alla batteria. Nei prossimi mesi il gruppo farà un tour di promozione nei Paesi Bassi. Ben van den Dungen tenore e Sassofonista Soprano Olandese, quindi musicista Jazz, iniziò la sua carriera professionale quando vinse il prestigioso premio NPS Jazz nel 1985. Ben ha suonato con numerosi ensembles nel corso degli anni. Ha registrato numerosi album, ma credo che questa registrazione potrebbe essere considerata molto più memorabile. L'atmosfera sembra così rilassata e nulla che la disturba, con una buona sezione ritmica. Se si ama il grande, rotondo, e pieno tono del sassofono tenore di Don Byas, Coleman Hawkins e Sonny Rollins, allora questo album di Ben và molto vicino, riuscendo a mescolare tutti questi elementi delle grandi leggende del sax. BEN VAN DEN DUNGEN

 

domenica 3 novembre 2013

JOGED KAHYANGAN "DEWA BUDJANA"

Dewa Budjana non può essere un nome di famiglia al di fuori del suo paese natale l'Indonesia, per questo l'emozionante chitarrista e compositore, che con la MoonJune Records ha già raccolto qualche seria attenzione con la sua prima registrazione per l'etichetta, Dawai in Paradise, uscita quest'anno. A casa, lui è a dir poco una pop star, vendendo milioni di dischi e  suonando davanti a platee da stadio sino a 60.000 spettatori. Joged Kahyangan, presenta il jazz americano con delle leggende di fusion, Larry Goldings (pianoforte acustico e organo Hammond), Bob Mintzer (sax tenore soprano, clarinetto basso), Jimmy Johnson (chitarra basso), Peter Erskine (batteria) e su una melodia anche Janis Siegel (voce). L'album è stato registrato in un solo giorno, con nessuna prova precedente. Traboccante di momenti di eleganza, grazia, profondità e molte invenzioni, Joged Kahyangan dà un interpretazione musicale di Dewa Budjana, bellezza del cielo. Dotato musicalmente e organizzato, egli esegue delle splendide gemme. DEWA BUDJANA JOGED KAHYANGAN

 

AKI RISSANEN TRIO "ALEATORIC"

Aki Rissanen pianista, un artista immenso e produttivo, ha pubblicato tre album in un breve periodo di tempo. Altrettanto notevoli è diversi negli ambiti di ciascuna delle versioni. Le composizioni di Rissanen sulle registrazioni sono veramente dei bellissimi esempi di jazz contemporanei e vividi. L'album del giovane pianista Finlandese e il suo gruppo è straordinariamente forte, soprattutto se si considera che è un suo primo album come leader della band fino ad oggi. Fondamentale per la visione musicale di Rissanen è la comprensione della dinamica compositiva e l'interazione dei suoi collaboratori nell'album. “Aleatoric” è una miscela del trio di jazz, che evidenzia un lirismo da camera e improvvisazione per un mix efficace, che coinvolge completamente l'ascoltatore. L'album è stato registrato in un solo giorno, praticamente dal vivo in studio. Non è un record di libera improvvisazione, il trio ha avuto alcuni schizzi e melodie, ma gran parte del prodotto finito è stato creato nel momento e l'album comprende una serie di primizie. L'album inizia con arrangiamento di Rissanen di 'Musica Callanda parte XV' su Federico Mompou. Il lavoro del compositore (1893-1987) è stato interpretato da altri pianisti jazz, tra cui Robert Mitchell e Pablo Held e qui fornisce una base per l'improvvisazione jazz della camera del trio Rissanen. L'album si conclude con 'Mr. Nobody', impostazione di Aaro Jalkanen di una melodia popolare estone tradizionale arrangiate da Rissanen. È un pezzo che si concentra sul lato lirico del trio e contiene un bellissimo passaggio di pianoforte da solista di Rissanen. AKI RISSANEN TRIO
 

venerdì 1 novembre 2013

WILLIAM GRUFF "BINGHAMTON"

Un mosaico di grande esplorazione musicale, che và dal folk, country, gypsy, rock, jazz, latino, e anche blues boogie, cosi si presenta la seconda release di William Gruff, intitolata 'Binghamton' con features di Matt Cusack (songwriter)(NYC), Vince Federici(Philly), Charlie Heim(Philly), Will Tobin(Ithaca) e Julia Adamy(NYC), tutti esperti di ogni loro rispettivi strumenti. Registrato in Studio dopo un estenuante avventura a Binghamton, si può dire che è un record sciolto, che và a ruota libera, molto potente, per una band che naturalmente insieme, non possono che dare un'abbondanza di creatività. Ogni traccia che si ascolta è ipnoticamente orecchiabile e sprofonda nell'io, dopo aver vagato attraverso il subconscio, per poi restare lì perennemente, mentre si ripercorrono delle strade inaccessibili, andando incontro ai sogni più reconditi e remoti. WILLIAM GRUFF
 

CARRIE MARSHALL "HOME"

Carrie Marshall ha una sorprendente capacità di avvolgere il cuore, con la sua voce lirica, infondendo ad ogni canzone che canta, una potenza e una certa pregnanza propria, con espressività e sincerità. Carrie affascina gli ascoltatori con la profondità della sua voce vellutata e ricca. Il suo stile vocale, accompagnata dal pianoforte, è rievocativa di altre song pop, come Adele, Norah Jones e Diana Krall. Carrie ha iniziata ad esibirsi per il pubblico alla tenera età di 8 anni, e non ha smesso da allora. Ha girato con una band della regione di Boston per oltre 10 anni, come cantante e tastierista prima di lanciare il suo proprio CD di debutto. Molte persone si sono affrettati a prendere atto della sua voce unica e delle sue canzoni emotive, e questo le ha dato l'opportunità di lavorare con alcuni talentuosi strumentisti e cantautori, tra cui Tom Douglas. Nominata una delle cantanti Top nel 2012 dalla Carolina Entertainment Network. Influenzata dal jazz, blues, gospel e Southern rock, ha cantato in vari luoghi lungo la costa orientale. Immensa e da ascoltare. CARRIE MARSHALL
 

giovedì 17 ottobre 2013

MY DARLING CLEMENTINE "THE RECONCILIATION?"

Il team britannico chiamato "My Darling Clementine" costituito da marito e moglie, corrispondenti di Michael Weston King e Lou Dalgleish, ha impressionato anche l'istituzione di musica country negli Stati Uniti, con un album auto-composto intitolato "The Reconciliation?" Echeggia i classici duetti di Johnny Cash con June Carter o George Jones con Tammy Wynette. Ma sembra un album con più successo, perchè è piu vario, c'è una fetta o due della sperimentazione, che non toglie nulla della loro base di lavoro, come con il sax di Muscle Shoals (Paul Cory). Un vero tesoro, 12 brani inediti più una rielaborazione di un classico di Ronnie Self. Ci sono ancora canzoni d'angoscia e le difficoltà dei rapporti degli adulti, ma anche canzoni che trattano di argomenti più profondi e più scuri, come la violenza domestica. L'album, migliore del loro album di debutto "How Do You Plead?", è stato prodotto da Colin Elliot (Richard Hawley). MY DARLING CLEMENTINE
 

mercoledì 16 ottobre 2013

MISS RENEE SIMONE "ROAR"

Miss Renee Simone è meglio conosciuta come la cantante della band ‘Blackbirds’, che ha entusiasmato i giudici in Australia nel Got Talent 2010 in semifinale. Band che ha pubblicato un album intitolato "Self", poi eseguito in molti festival australiani di musica, tra cui il Bluesfest 2011 e 2012 ed il Reggaefest. Alla fine del 2012 Miss Renee Simone uscì come un artista solista, dando il via alla sua carriera, con una serie di spettacoli al Fringe Festival di Adelaide. Nel 2013 Renee Simone ha lanciato il suo album solista, ROAR. Traendo ispirazione da centinaia di donne di tutte le generazioni del mondo. Donne che hanno affrontato le avversità estreme e la sfida. Donne che stanno ancora lavorando fuori. Donne che rifiutano di rinunciare, condividendo, con questo album, le loro storie. Dopo averlo ascoltato, Bernard Fanning è rimasto molto impressionato dalla gamma e dalla qualità della scrittura, delle canzoni e del suono. Una grande cantante con uno stile molto particolare. Renee è in grado di fare in prorio gli stili, reggae, folk, pop, soul e jazz. Musica in gran parte influenzata dalle dive del soul e jazz, come Josephine Baker, Billie Holiday e Nina Simone. Così come di artisti contemporanei, Neneh Cherry, Lauryn Hill, India Arie, Sade, Erykah Badu, Whitney, Morcheeba, Massive Attack e Portishead. Miss Renee Simone irradia l'anima, decadenza, fascino, eleganza e divertimento. Uno spettacolo di Miss Renee Simone è un incontro intimo, pensando a dell'ottimo vino, cocktail, whisky, illuminazione calda, e impostazioni lussureggianti. Un meraviglioso talento ed una notevole, accattivante voce, una esecutrice inebriante, per la voce più brillante della nuova Australia del jazz e del soul. MISS RENEE SIMONE