At the Jazz Showcase è la prima pubblicazione in assoluto del trio del leggendario pianista Ahmad Jamal, con il bassista John Heard e lo storico batterista Frank Gant, registrata dal vivo al Joe Segal's Jazz Showcase di Chicago, Illinois, il 20 e 21 marzo 1976. Il doppio LP in edizione limitata da 180 g è stato masterizzato dai nastri originali dall'ingegnere del suono Matthew Lutthans presso The Mastering Lab di Salina, Kansas, e stampato presso la stamperia audiofila Le Vinylist del Quebec. La confezione deluxe include nuove note di copertina a cura dello studioso di Jamal Eugene Holley Jr., oltre a interviste con il rapper/DJ/produttore Pete Rock, il figlio di Joe Segal Wayne Segal e altri. In "Live in Chicago" sembra suonare introspettivo, la sua immaginazione tagliente, capace di attingere a piacimento citazioni da canzoni pop a musica classica, i suoi sforzando sapientemente piazzati per catturare l'attenzione del pubblico, i suoi inventivi cambi di dinamica da forte a piano in un batter d'occhio e la sua innata inventiva melodica sembrano tutti subordinati a un'improvvisazione in mezzoforte che manca della spavalderia sicura che in qualche modo aveva trovato in "Live at Oil Can Harry's" nello stesso periodo. AHMAD JAMALdomenica 14 giugno 2026
AHMAD JAMAL " AT THE JAZZ SHOWCASE-LIVE IN CHICAGO "
At the Jazz Showcase è la prima pubblicazione in assoluto del trio del leggendario pianista Ahmad Jamal, con il bassista John Heard e lo storico batterista Frank Gant, registrata dal vivo al Joe Segal's Jazz Showcase di Chicago, Illinois, il 20 e 21 marzo 1976. Il doppio LP in edizione limitata da 180 g è stato masterizzato dai nastri originali dall'ingegnere del suono Matthew Lutthans presso The Mastering Lab di Salina, Kansas, e stampato presso la stamperia audiofila Le Vinylist del Quebec. La confezione deluxe include nuove note di copertina a cura dello studioso di Jamal Eugene Holley Jr., oltre a interviste con il rapper/DJ/produttore Pete Rock, il figlio di Joe Segal Wayne Segal e altri. In "Live in Chicago" sembra suonare introspettivo, la sua immaginazione tagliente, capace di attingere a piacimento citazioni da canzoni pop a musica classica, i suoi sforzando sapientemente piazzati per catturare l'attenzione del pubblico, i suoi inventivi cambi di dinamica da forte a piano in un batter d'occhio e la sua innata inventiva melodica sembrano tutti subordinati a un'improvvisazione in mezzoforte che manca della spavalderia sicura che in qualche modo aveva trovato in "Live at Oil Can Harry's" nello stesso periodo. AHMAD JAMAL
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