Acclamato dalla critica, ha venduto oltre 800.000 in tutto il mondo e si è guadagnato un Mercury Prize nomination. Il trio scozzese ha cementato il loro status quo in uno dei più entusiasmanti live bands, con tre recenti concerti, compreso quello fondamentale, in quel di Wembley Arena. "Abbiamo voluto fare un album che è possibile divertirsi ascoltandolo dall'inizio alla fine." Ecco cosa Biffy grande capo Simon O'Neill ha detto intervistato da Zane Lowe sulla Radio Uno l'estate scorsa. Normalmente facendo un doppio album hanno raggiunto punto di fusione, tuttavia, Biffy & Company hanno tirato fuori gettando tutto nel mix, tra cui cornamuse, una mariachi band e una chiesa organo, ma mantenendo il loro suono. Ci sono alcuni momenti altisonanti con "grida di battaglia" ma queste sono temperati da splendide ballate morbide e la nebbia. Un doppio album profondo, la prima dal titolo "The Sand At The Core Of Our Bones", con testi decisamente più pessimistici, il più scuro dei due non solo liricamente ma anche musicalmente. La seconda parte dal titolo "The Land At The End Of Our Toes", decisamente più positivo. Nel corso del tempo, i loro testi sono diventati meno astratti e la loro musica meno sperimentale. Ma Biffy sà ancora scrivere grande musica, quando gira il vento. E' un ottimo album. BIFFY CLYRO lunedì 11 marzo 2013
BIFFY CLYRO "OPPOSITES"
Acclamato dalla critica, ha venduto oltre 800.000 in tutto il mondo e si è guadagnato un Mercury Prize nomination. Il trio scozzese ha cementato il loro status quo in uno dei più entusiasmanti live bands, con tre recenti concerti, compreso quello fondamentale, in quel di Wembley Arena. "Abbiamo voluto fare un album che è possibile divertirsi ascoltandolo dall'inizio alla fine." Ecco cosa Biffy grande capo Simon O'Neill ha detto intervistato da Zane Lowe sulla Radio Uno l'estate scorsa. Normalmente facendo un doppio album hanno raggiunto punto di fusione, tuttavia, Biffy & Company hanno tirato fuori gettando tutto nel mix, tra cui cornamuse, una mariachi band e una chiesa organo, ma mantenendo il loro suono. Ci sono alcuni momenti altisonanti con "grida di battaglia" ma queste sono temperati da splendide ballate morbide e la nebbia. Un doppio album profondo, la prima dal titolo "The Sand At The Core Of Our Bones", con testi decisamente più pessimistici, il più scuro dei due non solo liricamente ma anche musicalmente. La seconda parte dal titolo "The Land At The End Of Our Toes", decisamente più positivo. Nel corso del tempo, i loro testi sono diventati meno astratti e la loro musica meno sperimentale. Ma Biffy sà ancora scrivere grande musica, quando gira il vento. E' un ottimo album. BIFFY CLYRO
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JHON GRANT "PALE GREEN GHOSTS"
John Grant ha annunciato il rilascio del suo secondo full-length album, dopo il successo di Queen od Denmark, che lo portò a vincere il MOJO's album del 2010 e tantissimi altri innumerevoli riconoscimenti. Jhon Grant, ha registrato la maggior parte dell' album in Islanda, dove ora è di sede, con la partecipazione di Sinead O’Connor, di Biggi del collettivo islandese elettronico GusGus, e di numerosi musicisti islandesi. Il titolo del nuovo album,"Pale Green Ghosts"(verde pallido fantasma), si riferisce al colore degli olivi, che si trovano in linea sull'autostrada vicino la casa di famiglia in Parker, in Colorado. Aggiunge sublime note di scuro, lucente dark elettronica, più del previsto e tante ballate anni 80 , presentando un artista al culmine del suo potere. I temi spaziano da riflessioni coraggiose tristi, a ironiche, sulla sessualità, la religione, la malattia, la depressione e sull’amore omosessuale in una società e in un mondo in cui la libertà sessuale non è autenticamente accettata. "E' un album di cui vado davvero fiero", dice Grant, "Che distilla la mia identità nelle sue componenti più essenziali meglio di quanto sia riuscito in passato". JHON GRANT
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sabato 9 marzo 2013
SONGDROP "LA MUSICA IN UN UNICO SITO"
Con SONGDROP, piattaforma londinese, si può raccogliere il mondo della musica che si trova su internet, e in questo modo archiviarla, organizzarla e condividerla in streaming. E' possibile creare sequenze di brani e video musicali da YouTube, Soundcloud, Vevo e tanti altri blog e tenere traccia per delle playlist personali. La meccanica che utilizza è praticamente identica a quella di Pinterest: gli utenti possono creare le loro playlist “droppando” sui brani, ed il gioco è fatto. L’ascolto dei brani caricati è gratuito. SONGDROP
giovedì 7 marzo 2013
DAVID LUNING "JUST DROP ON BY"
Il suo nuovo album "Just Drop On By" è una fusione di folk, melodico e impulsi all'Americana, che è immediatamente accessibile, e molto, molto affascinante. Lo strumento è incredibile, ma e' la vocalità di David's a essere grintoso e con il cuore, forte e vulnerabile, che prende il palcoscenico in un modo che sta fuori dalla folla. David suona la chitarra, pianoforte e armonica, con la combinazione di una varietà di generi Americana, Folk, Country e Rock. Ci sono quasi due album separati in questo lavoro, uno dedicato alla danza e l'altro che è attento e melodico, con temi universali della vita. La buona notizia è che entrambi i lati della medaglia sono buoni. Anche in ambienti rumorosi, David's ha parole facilmente comprensibili, umorismo, pathos e profondità. “Buddies Till the End” è un accogliente e divertente commento sull'amicizia, con una splendida sorpresa alla fine. “A Little Bit Bad” è una delicata alla bella favola di accettare il male nella vita, cosi come il bene, e capire che spesso non è possibile avere il bene senza l'altra. La chitarra è bellissima in questa pista, che si innalzano, oscillanti in tutto i cori. “Always Gonna Be That Way” è una canzone che porta alla disperazione e con gioia, alla fine lascerà tutti sorridenti. In realtà, quasi ogni canzone è destinata a lasciare l'ascoltatore sorridente. Sotto molti i temi scabrosi delle canzoni è un senso generale di felicità che permea questo album, spesso in un delizioso paradosso con l'oggetto di queste canzoni. Per David Luning è l'album di debutto, crudo, gioioso, soul Americano, che è immediatamente accessibile e vale la pena ascoltarlo, è sicuramente stabilire con lui un dazio alla scena folk Americana. DAVID LUNING
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martedì 5 marzo 2013
MADELEINE PEYROUX "THE BLUE ROOM"
Madeleine Peyroux la celebre e pluripremiata cantante jazz e chitarrista, interpreta i classici di Ray Charles, ed è il suo sesto album in studio. Ideato e prodotto dal leggendario Grammy Award Larry Klein (Joni Mitchell, Tracy Chapman e il jazzista Herbie Hancock), con i lussureggianti accordi di Vince Mendoza. "The Blue Room" fa rivivere le tracce di Charles del 1962, un album rivoluzionario ma moderno nei suoni ed orchestrato jazz, che si pone come uno dei più influenti e originali album di tutti i tempi. Reinterpreta tutti i brani con un'emozione e tale profondità che toccano l'anima, evocando i suoni di tali leggende come Billie Holiday, Patsy Cline, Edith Piaf, e Bob Dylan, con qualche extra di Leonard Cohen, Buddy Holly, Randy Newman e Warren Zevon. Indipendentemente dai loro autori originali, la Peyroux rende ogni canzone propria, con la sua classica voce sensuale e di buon gusto, con la giunzione di jazz, country e blues. The Blue Room è il perfetto album da ascoltare, quando si desidera rilassarsi e sentirsi a proprio agio. Si tratta di una musica molto piacevole e rilassante per chiacchierare e bere un bicchiere di vino con un amica/o, o dopo una lunga giornata di lavoro. MADELEINE PEYROUX
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lunedì 4 marzo 2013
ASHLEY MONROE "LIKE A ROSE"
Ashley Monroe, ha annunciato su Facebook, oggi, che uscirà il suo nuovo album da solista "Like A Rose". Tutte le canzoni risuonano profondamente, perché riflettono le esperienze di un artista che, pur essendo a soli 26 anni, ha già visto il meglio e il peggio che la vita ha da offrire.La Monroe ha trascorso la sua infanzia a Knoxville, nel Tennessee, dove è stata immersa in tutte le varietà di musica che varia dal rock, pop, rap e anche opera. Ha sviluppato una passione per scrivere canzoni , scoprendo cosi, che essa potrebbe facilmente comunicare i suoi pensieri e sentimenti attraverso la sua dinamica vocale eccezionale. Al padre fù diagnosticato un cancro e morì quando Ashley aveva 13 anni. Dopo la morte del padre, Ashley si gettò in musica, lei e sua madre spostata a Nashville, per poter seguire i suoi sogni. Questa recensione contiene un sacco di dichiarazioni drammatiche. Per coloro che non hanno familiarità con Monroe come cantante, credo che somigli a Dolly Parton. Il suono non è radicata nel 1960, ma vocalmente, si può dire che essa possiede quella solitudine così personificata della Parton o Patty Loveless. Prodotto da Vince Gill, il progetto offre una gamma completa di Ashley, risaldandone il talento di cantante e musicista. L'album è stato registrato alla "vecchia maniera", con una band dal vivo. Alcuni dei brani sono stati scritti recentemente per l'album, mentre altri sono stati scritti anni prima. Blake Shelton fa la sua comparsa nell'album, duettanto con Ashley in "You Ain't Dolly". Canzone che occupa un posto speciale nel suo cuore. "Mi è venuto in mente le cose che valgono di più, e ho pensato a mia madre, che aveva perso il mio papà quando lei aveva 38 anni . "Pensavo che aveva due figli, e ha subito momenti duri, ma si benedica il suo cuore, perchè ne è valsa la pena". ASHLEY MONROE
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sabato 2 marzo 2013
THE JAMES HUNTER SIX "MINUTE BY MINUTE"
Per questo suo primo album in oltre cinque anni "Minute by Minute" ( in totale è il suo 8° album, avendo l'impressione che egli potrebbe avere rilasciato il suo migliore e fantastico album ), James Hunter, British e uomo soul ha collaborato, per la produzione con Daptone Records e il cofondatore Gabriel Roth ( Amy Winehouse, Sharon Jones ). L'album contiene 12 nuovi brani originali, suonati come qualcosa che potrebbe venir fuori dalla metà degli anni '60. E' una vera e propria enciclopedia del vintage e suoni dell'anima. Hunter ha la rara abilità di suonare come James Brown e Sam Cooke, a volte. Album registrato in studio con una band di tutto rispetto, con Damiano sul sassofono tenore, Lee Badau sul sassofono baritono, Jonathan Lee alla batteria, Jason Wilson al contrabbasso, e Kyle Koehler sull'organo. Nell'album troviamo anche molto swingin, scatenando il fuoco con una bruciante chitarra e delle voci molte incisive. Apertura dell'album con "Chicken Swift" ( il cui riff ricorda Papa's Got A Brand New Bag di James Brown) un infectious groove fin dall'inizio, mentre "minute by minute" ricorda la passione e il carisma di Wilson Pickett e con "strappalacrime" scorre un accorato shuffle, da qualche parte tra il blues e bossa nova. Offre una delle sue migliori prestazioni vocali, terminando l'album con una bellissima ballata "If I only Knew". Sembra che faccia Sam Cooke, orgoglioso di quando egli era nel suo culmine. "Heartbreak" è bossa-soul come l'avrebbe cantata il grande Cooke. JAMES HUNTER
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venerdì 1 marzo 2013
ANA MOURA "DESFADO"
Cantante Internazionale Ana Moura si è ritagliata un destino di Fado (New York Times) con il suo quinto album in studio intitolato "Desfado", e debuttando con la sua nuova casa discografica "Decca". Desfado mostra una Moura più emotiva, che abbraccia la musica folk del suo paese, iniettando la propria sensibilità pop. I 14 brani dell' album, sono stati co-prodotti da numerosi Grammy Winner: Larry Klein (Joni Mitchell, Tracy Chapman), e registrato presso la famosa Silvia Studio di registrazione a Los Angeles. Desfado ospita anche il leggendario musicista jazz Herbie Hancock in "Dream of Fire" e il sassofonista Tim Reis (Rolling Stones) in "Havemos De Acordar." Il nuovo fado portoghese ha la voce ed il fascino di Ana Moura. Erede di una lunga dinastia di fadiste, a partire dall’indimenticabile Amalia Rodrigues, fino a Dulce Pontes, passando per Tereza Salgueiro, Bevinda, Mafalda Arnauth, Cristina Branco e Mariza. Ana Moura esplora la contemporaneità con il suo fado che ha conquistato la ribalta internazionale. ANA MOURA
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