martedì 23 aprile 2013

THE FIRE DEPT " THE FIRE DEPARTMENT"


FLOFILZ & PAWCUT "DUPLEX"

"Duplex"  è un progetto di collaborazione tra il produttore tedesco FloFilz e Pawcut team. Il risultato è un jazz fortemente influenzato da hip pop ed elettronica. Un album di ventuno tracce, che sà di jazz polveroso di vecchi dischi vintage. Da ascoltare lentamente in relax.


domenica 21 aprile 2013

GIULIANO CLERICO "LA DIVA DEL CINEMINO"

Giuliano Clerico, già noto alla ribalta, cantautore indipendente, nasce a Pescara il 31 Gennaio del 1977. Comincia ad appassionarsi di musica a tredici anni ascoltando i Beatles. A 16 anni inizia a suonare la chitarra conoscendo ed apprezzando il jazz, il blues ed in particolare la bossa nova. Suona in varie formazioni pop-rock ed essendo molto curioso, sperimenta altri stili, alla ricerca di un sound personale. Nel 2003 inizia a scrivere e a proporre pezzi propri. Dopo il suo secondo album "Il Costruttore Di Meccaniche Sognanti", ha da poco pubblicato il terzo disco: “La Diva Del Cinemino”, un avventura in cui è accompagnato da Luca Marinacci, Alex Secone e Claudio Bollini. Album che è stato registrato tra l'ottobre 2011 e il giugno 2012, al Bluefactory di Bucchianico e al Noiselab di Giulianova. Rimanendo ben saldo su coordinate folk/rock'n'roll, si compone di dieci piacevoli brani. Un album che diverte utilizzando varie formule, a metà tra Rino Gaetano e Dente. GIULIANO CLERICO

sabato 20 aprile 2013

MOON HOOCH "MOON HOOCH"

"Chi ha mai pensato di una banda con due sassofoni e un batterista? Questa poteva sembrare la più stupida idea, giusto?" Invece Moon Hooch sassofonista e Wenzl McGowen lo hanno ha chiesto alla folla in occasione di un recente concerto. Bene, Wenzl, James Muschler (batteria) e Mike Wilbur (sassofono) sembravano mai destinati a formare una band insieme. I tre ragazzi si sono diplomati alla Scuola di Jazz e musica contemporanea a Manhattan nel 2010. Hanno iniziato a fare musica in metropolitana e nei parchi della città. Allo stesso tempo, Wenzl produceva musica House e la scrittura per sassofono. Quando i ragazzi hanno svolto questa musica in metropolitana, la gente cominciò subito ballare. Un passeggero della metropolitana ha chiesto: "Qual è il nome della vostra band? ". Mike preso dal desiderio, rispose "Moon Hooch ". Dopo la solidificazione di essere una banda, i Moon Hooch hanno rapidamente guadagnato una buona reputazione, per la loro strana strumentazione ed esplosivi spettacoli dal vivo. La loro frequente presenza nella città di New York, nelle metropolitane e nei parchi , ha portato loro e i fan, come una house band sulla TV Australiana, e hanno poi effettuato un tour nazionale con Mike Doughty (Doughty li notò sù un treno e subito li invitò a fare una band con il suo appoggio). La band ha già iniziato ad espandere il suo suono oltre i due sassofoni e le percussioni. Wenzl inserisce un tubo di cartone nel suo sassofono per creare uno stile Dubstep Womp, e passa da un contrabbasso clarinetto ad uno strumento a fiato elettronico. Essi hanno anche iniziato a sperimentare musica insieme con diversi cantanti. Questo album è stato registrato in un solo giorno. Essi mescolano House, Dubstep, Drum, Bass, per un Jazz che si rivela in uno stile unico. 


venerdì 19 aprile 2013

CARO EMERALD "THE SHOCKING MISS EMERALD"

Caro Emerald è tornata. Il singolo "Tangled Up", trasmessa in radio da qualche settimana, stà lentamente scalando le classifiche europee dei singoli più venduti, anticipando la pubblicazione del prossimo disco "The Shocking Miss Emerald", per la Time Records. Uscita prevista per il prossimo 3 Maggio in tutta Europa. La gran voce della jazzista olandese è diventata  tanto celebre, a livello internazionale con i brani "Back it up" e "A night like this". Il disco mescolerà le sonorità pop e tango, tale da sembrare di essere stati catapultati nell’epoca elegante della Francia anni 20. Altro disco in cui si apprezza qualitivamente la sua gradevole, sublime, affascinante e incantevole caratteristica vocale. Qualità in cui ha fatto da presa, sin da subito agli esperti del settore e anche gli ascoltatori medi, che apprezzano la sua voce e le sue sonorità a metà tra il moderno e quel vintage, che tanto va in voga negli ultimi anni. L’eclettica cantante olandese è una dei talenti più rappresentativi del genere smooth jazz, nonostante la sua giovane età, di 32 anni. Approderà in Italia al Teatro Nuovo di Milano il prossimo 5 ottobre. CARO EMERALD

JEFF BERNAT "THE GENTLEMAN APPROACH"


HOUSES "A QUIET DARKNESS"


The Houses comprende solo due anime musicali, molto acuti e di certo assolutamente creativi, con sede nella città di Chicago. Una coppia sposata nella vita reale, l'unione duratura di Megan Messina e di Dexter Tortoriello, che hanno generato ciò che è la loro seconda prodezza sinfonica,"A Quiet Darkness", il successore del 2010 nel debutto acclamato dalla critica,"All Night". Una storia che ha un sapore di  Tenebre Tranquilla, che rappresenta non solo una festa sonora, ma una storia da seguire. Una storia di amore non corrisposto, che trova il suo svolgimento nel bel mezzo di un notevole disastro nucleare. E' l'album rappresenta il viaggio di un marito innamorato e la moglie disperata per riunirsi, ma tenuti separati dalla distruzione e caos. Ogni canzone dell'album rappresenta una casa abbandonata lungo la Highway 10 in California, dove gli amanti immaginari alla ricerca l'un per l'altro, sono tenuti separati da un abbraccio eterno di morte. Per catturare il buio, tetro romanticismo convogliato nella musica, ogni canzone è stata registrata sul posto, ogni suono composto per vivere il racconto immaginario degli amanti sfortunati. Iniziano con un breve pezzo strumentale, delicato, riflessivo, con una calma rivelatrice e appena sufficiente per irretire completamente. La pista inizia improvvisamente, con un rapido, breve e staccato pianoforte che corre, capitombola, e cade in qualcosa di più profondo, che a sua volta si espande in una più lenta, languida sinfonia.Questa anteprima incapsula il racconto di un album che inizia con il brano melodioso ma melanconico, 'Beginnings'. E' amorevole e ancora disperato, pieno di speranza e tuttavia senza speranza. E' un inno alla bellezza desolata del dolore universale di tutti gli innamorati.   HOUSES

giovedì 18 aprile 2013

EDDIE MOORE AND THE OUTER CIRCLE "THE FREEDOM OF EXPRESSION"

Proveniente dalla fucina creativa che è la Houston jazz, il pianista Eddie Moore, insieme con il suo quartetto il The Outer Circle, segue le orme di una delle città musicali di Robert Glasper per rilasciare il suo album di debutto. Musicalmente, c'è sicuramente un cenno del capo o due al suo jazz contemporaneo, ma in generale è l'insieme è più di un impegno, che si rivela in grado di offrire un ascolto dinamico. Moore al pianoforte non è secondo a nessuno, e come ci si aspetterebbe rifulge in tutta la sua raccolta di brani a disposizione. Per l'occasione, Matt Tramoggia fornisce intricate melodie di chitarra a completare il tono sentimentale, mentre sia Erik Blume che Andy McGhie incantano con il sax tenore. Seduto nel limbo di una moderno jazz, la maggior parte delle composizioni di Moore hanno un atmosfera contemplativa, anche se a volte musicalmente la band offre in casi di urgenza, "lezione" e l'influenza dell'hip-hop nei brani, da diventare un album sempre più chiaro. 


mercoledì 17 aprile 2013

FRANCES CONE "COME BACK"

Frances Cone, una predicatrice, è cresciuta a Charleston, SC, dove ha ascoltato musica di vangelo e ha cantato con suo padre nella chiesa. La musica rimase un suo hobby sino a vent'anni, quando si trasferisce a Brooklyn, iniziando subito a calcare bizzarremente le scene in veste di cantautrice, evocando una musica nello stile tipo di Norah Jones  e Ellie Goulding. Ritorna indietro, per la  buon ripresa dei suoi noti studi d'esordio, al pianoforte, alle corde, armonie, alle chitarre acustiche e  alle percussioni e sintetizzatori. Ha scritto le canzoni di "Come Back" nel corso di un solo anno, dicendo: "La musica ha sempre diviso il mio cuore aperto nel migliore dei modi, e spero che la mia registrazione sia un  buon confortevole posto su cui si possa barcollare". In contrasto contro gli infiniti suoni di indie-rock, che emergono, offre qualcosa di nuovo per gli ascoltatori. Ha una bella voce, e un accattivante suono, nonostante gli eventuali raffronti che potrebbero essere realizzati. Le sue radici appaiono in "Edith", un brano che mette in mostra anche il suono folk, che egli possiede, ma naturalmente la maggior parte dei brani ha un suono indie-pop, che puoi mandare in radio abbastanza bene. Lo stand delle tracce per tornare in ascolto sono il primo e l'ultimo. ‘Heartland’ è orecchiabile ed è un buon inizio per l'album. La chitarra, il basso e batteria sono piuttosto sorprendenti, ma la maturità della sua voce si scatena durante il coro quando è unita da un forte background vocals. Frances ha un incantevole voce, da ascoltare quando ti senti calmo e riflessivo.  FRANCES CONE