giovedì 28 febbraio 2013

BILLY BRAGG "TOOTH & NAIL"

Billy Bragg, annuncia l’uscita per il prossimo 19 marzo di Tooth & Nail. Il nuovo disco è intriso di soul, country e folk, ed è stato registrato in soli cinque giorni, in presa diretta, nello studio casalingo del produttore Joe Henry a Pasadena. Il cast dei musicisti comprendono, Greg Leisz alla steel guitar, Patrick Warren alle tastiere, Jay Bellerose alla batteria e David Piltch al basso. Prodotto da Joe Henry ( la cui produzione impeccabile includono Solomon Burke, Aimee Mann, Elvis Costello and Allen Toussaint ), ha inciso avvalendosi (tutte le voci sono state registrate dal vivo senza ripetizione o overdub) con un equipaggio di musicisti, tra cui Greg Leisz (Bon Iver), Patrick Warren (Lana Del Rey), Jay Bellerose (Regina Spektor) e David Piltch (Ramblin' Jack Eliot). Esperienze già effetuate, con altri musicisti di talento, infatti era apparso di recente sulle registrazioni del calibro di Bon Iver, Lana del Rey e Regina Spektor, con prestazioni meravigliosamente spontanee. I risultati sono, secondo Billy, un ritorno al rootsy sound of 1998. Il ritmo delle canzoni è quasi da atteggiamento jaunty, ma il suo stile vocale funziona con il lugubre ritmo della musica, per un sound unico. "Goodbye, Goodbye" è pura malinconia, una canzone di addio nel cuore, di chi ha perso una persona cara e se è rilasciata come un singolo, potrebbe essere la più grande canzone che Bragg abbia mai scritto. Dodici  canzoni di questo album e i testi di tutte le foto, che vale la pena di ascoltare ma, lasciando un album possibilmente da gustare, nonché di essere capito. Il songwriter inglese, introspettivo e malinconico, disegna su soul, country e musica popolare influenzata da vicissitudini di relazioni che hanno resistito alla prova del tempo. “Lungo e difficile scrutare chi sono e cosa faccio, ma quest’album ne è il risultato”. BILLY BRAGG

BOZ SCAGGS "MEMPHIS"

Boz Scaggs rilascerà il suo nuovo album, intitolato Memphis, in studio dopo cinque anni, il 5 Marzo. Il rilascio trova Scaggs miscelare materiale originale, tutti registrati in un periodo di tre giorni a Memphis Royal Studios, la casa del late-Willie Mitchell. Collaborano con Boz nell'album  Willie (basso), Ray Parker Jr. (chitarra), Spooner Oldham (tastiere), i Memphis Horns, Lester Snell (string) e Steve Jordan (batteria). Scaggs Rolling Stone ha detto "E' uno dei progetti più facili che abbia mai avuto. Ho cantato delle canzoni con le quali mi trovavo completamente a mio agio. Le tredici canzoni di questo disco le abbiamo registrate in tre giorni. E' stato tutto molto spontaneo". Il suono è azzeccato. "Il suono che entra in quella stanza, e la musica che è uscita, è una delle principali colonne sonore della mia vita", ha detto. " L'aura era così tangibile intorno a tale studio." William Rolls Royce "Boz Scaggs" iniziò un lungo periodo di carriera nel 1965 con il lancio del suo primo album solistico Boz. Scaggs rapidamente si trasformò in un celeberrimo cantautore con Steve Miller. Lui e la sua band continuano un tour mondiale e Scaggs si esibisce anche accanto a Donald Fagan e Michael McDonald. In Texas con un costante rispetto per un ampio spettro per le radici americane, Scaggs ha combinato rock, jazz e blues. Con un ampia e caratteristica carriera, che ha attraversato 30 anni e numerosi riconoscimenti, Scaggs continua a dimostrare di essere uno dei più bravi, creativi e originali artisti. BOZ SCAGGS

domenica 24 febbraio 2013

DARRYL REEVES "MERCURY"

Venendo da Atlanta, Darryl Reeves è un sassofonista che facilmente si fonde tra le linee del  funk, soul e hip-hop, espressa in una piattaforma radicata nella storia del jazz. Cresciuto in una famiglia di musicisti, Reeves ha frequentato la Northwestern eseguendo la Visual Arts Center di Miami. Mosso i primi passi nel hip-hop, pian piano è riemerso nel jazz, però intriso delle influenze sopra citate. Reeves è stato portato ad essere influenzato da grandi artisti come Charlie Parker e John Coltrane, e ha compiuto gli studi musicali a Jackson State University. Egli ha poi concluso il suo percorso di musica presso l'Università di New Orleans, dove ha studiato con Terence Blanchard ed esibendosi in scena con Delfeayo Marsalis. Si è cementato la sua reputazione presentando una nuova visione del suono, stile e produzione di musica jazz. Reeves ha mantenuto una mano ferma, non essendo limitato a un determinato genere. Alcuni lo conoscono anche per la sua produzione di hip-hop. Cattura anche attenzione con la sua genialità, con un remix  jazz-funk di Jay Z. Recentemente ad Atlanta, è stato direttore musicale di molti acclamati live, con Aishah Rashied Hyman Spreadlove e DJ Kemit. Ha suonato e registrato con importanti artisti tra cui Roy Ayers, O'Jays, Frank McComb, Angie Stone, Kirk Whalum, Jill Scott, Phonte, Toku, Janelle Monae, Young Jeezy, B. O. B. e T-Pain. DARRYL REEVES


sabato 23 febbraio 2013

NICK CAVE & THE BAD SEEDS "PUSH THE SKY AWAY"

Nick Cave mi sembra che sia in piedi alla fine del mondo a spingere il cielo lontano. Ma la fine del mondo non è in alcun modo cupo o in una decrepita grotta. Un belvedere dal quale il pensoso artista può guardare il mondo e meditare e cantare le sue canzoni. La cosa stupefacente è la quindicesima fatica in studio, che si colloca tra il presente e il passato, creando miti con contemporane storie e suoni, pur mantenendo un senso di favola e l'assenza di tempo, penetrando con grazia e sentimentalismo, liberando la registrazione di ogni angoscia e inquietudine dell'inizio. Voce virile, lirismo al male, suoni luccicanti con fili di acquisita saggezza. Non c'è spazio per sentimenti sull'album, ma di uno spazio di riflessione e temperata tranquillità, perfettamente inseriti nella malinconia traslucida. Non c'è potere in grotta, egli osserva i suoi personaggi respirare e anche che salutano come egli, che guarda dalla cima il suo mucchio. Canta di essi e i loro spiriti, se hanno vissuto a lungo, come se noi non siamo noi, che intravediamo i momenti della loro vita e del mondo interiore, e come se c'è qualcosa da imparare da loro. Anche lui è ossessionato dalla sua creazione: essi sussistono nella sua mente a lungo, dopo che egli ha predisposto la malinconia, e si infiltra attraverso l'incontaminato rifugio di spingere il cielo lontano. Sirene di malinconia, come gli amanti che si trasformano in sogno. E' tutto molto pittoresco e l'album appare assolutamente magnifico. NICK CAVE  

RICHARD THOMPSON "ELECTRIC"

Richard Thompson, uno dei più grandi chitarristi viventi, con una totale dedizione al songwriting e alle grandi prestazioni, vede libera la musica con regolarità. La sua unità non ha mostrato alcun segno di diminuzione con l'età. Tuttavia, è senz'altro un Richard Thompson inconfondibile, più innovativo e creativo, in questo nuovo inedito album. Rilasciando cosi un altro classico album, uno che aiuta a cementare la sua posizione, come uno dei più rispettati musicisti nel mondo di oggi. E' stato registrato in analogico con il produttore Buddy Miller (lui stesso un esperto autore e brillante chitarrista), con Taras Prodaniuk al basso e Michael Jerome alla batteria (in stato di grazia), e mi sembra di avere una semplice comprensione di Thompson, sia nel suono che nella visione, infatti cattura con crudezza e passione. L'album nel suo complesso risulta abilmente insito del tradizionale inglese e americana e contemporaneamente con più influenze. La sua voce è più forte che mai (a differenza di alcuni suoi contemporanei degli anni sessanta e settanta che suonano come non dovrebbero). Crudezza di brani e persino un sorprendente impegno con il blues (visto che Thompson è stato talvolta criticato per la sua smisurata concezione della musica folk). Ma più che altro è un ulteriore e sottile raffinamento di Thompson, con consolidata maestria. È inconcepibile che egli non poteva mai fare un cattivo album. Le sue canzoni spesso sembrano trattare crudeli caricature, e questo si riflette nella musica.Tuttavia, ciò che più colpisce di "Electric" è la sua profondità e la portata. Pur essendo smontata e potente, Thompson e la sua band sono in grado di originare una serie di umori, atmosfere e sensazioni. Nonostante il titolo dell'album, e il numero di tracce, sono una più orecchiabili dell'altro. Acclamato dalla critica, prolifico autore, destinatario della BBC Lifetime Achievement Award, è stato nominato dal "Rolling Stone Magazine", uno dei 20 migliori chitarristi di tutti i tempi, per il suo virtuosismo acustico ed elettrico. RICHARD THOMPSON

IO VOTO LO STESSO

Non si sono arresi. Gli studenti Erasmus, che non avranno la possibilità di esprimere il proprio voto durante questa tornata elettorale, hanno messo in piedi la campagna “Io voto lo stesso”. L’iniziativa, nata tramite i social network, si è rinforzata grazie a una rete di contatti in tutta Europa. L’obiettivo principale è quello di esprimere con forza il proprio dissenso, attraverso una campagna dal valore simbolico. Buona parte dei 25mila studenti Erasmus che non torneranno in Italia per le elezioni si recherà ai seggi elettorali nelle maggiori piazze europeee, con possibilità di esprimere democraticamente il proprio voto. Piazze, centri culturali, università estere: da Amsterdam a Berlino, da Parigi fino in Brasile. L’iniziativa coinvolge un po’ tutto il mondo. Le due iniziative hanno lo scopo di dimostrare che, nonostante la crescente disaffezione al voto degli ultimi anni, c'è una parte dell'Italia che ha intenzione di far valere questo diritto, pur non essendo iscritti all’AIRE. ERASMUS MUNDUS

venerdì 22 febbraio 2013

KAFKA ON THE SHORE "BEAUTIFUL BUT EMPTY"

“Beautiful But Empty”, primo album ufficiale dei Kafka On The Shore. Le undici canzoni sono animate in primis  da pianoforti indiavolati. Gusti variegati nel sound dei giovani Kafka on the Shore. Per la band italo-tedesca Beautiful but empty è il disco d’esordio firmato dall’etichetta bolognese della "La Fabbrica". Un esordio che non può lasciare indifferenti. Vuoi per il nome di questo ensemble italo-tedesco di base a Milano (ispirato dal romanzo del celebre Haruki Murakami), per la bella cover-art del disco e non da meno la musica contenuta al suo interno, un riuscito mix di rock, blues, cabaret e folk da battaglia che non si prende troppo sul serio. Carisma blues, strafottenza rock, l’improbabile quartetto, fresco di uscita con “Beautiful but empty”, lavoro folle ed energico che mette sul piatto un travolgente mix di tecnica e imprevedibilità che non disdegna di confrontarsi con la migliore tradizione d’oltreoceano. Sì, perché i Kafka On The Shore sono uno di quei gruppi sempre più rari in cui follia, perizia tecnica, spleen poetico e influenze fra le più disparate vengono rimescolati per ottenere un sound indefinibile eppure straordinariamente vicino a chi ascolta.  Forse siamo davanti ad uno dei prodotti più originali di questi anni massificati e commericali, un vortice di follia e bellezza. KAFKA ON THE SHORE

ADRIANO CELENTANO "TI FAI DEL MALE"

Adriano Celentano lancia una nuova canzone dal suo blog. È apparsa oggi alle 13 su mondo di adriano.it e si intitola "Ti fai del male", che nel testo è ripetuto come un mantra ed è preceduto da "Se non voti". Ancora una volta il molleggiato dimostra il suo attivismo politico, che non ha uno schieramento preciso (anche se pare simpatizzi per Beppe Grillo) ma la mera funzione di denuncia. E allora via di mix su temi ambientali, come il femminicidio, passando per un riferimento al Papa e un attacco diretto ai politici poco onesti: "Non più male di quei governi che abbandonano le donne / sono più di cento in un anno le donne che muoiono assassinate / da quei mariti e padri pazzi di gelosia / merde senza un filo di dignità. Poi c'è anche il Molise che stanno uccidendo / bombardato come un groviera da quei fantasmi eolici che muovono il vento / se ne va un altro pezzo di Italia, è la fine dei paesaggi / ma pare che ancora non basterà per distruggerla del tutto / il tanto ambito federalismo altre eliche sulle palle farà girar".  ADRIANO CELENTANO

 
Testo Ti Fai Del Male – Adriano Celentano:  Se non voti ti fai del male. Se non voti ti fai del male. Eh mi vuoi dire per quale partito io dovrei votare, se non voti ti fai del male. Loro promettono solo bugie ti fai del male. E ormai la politica è come lo sport. Facciamo il tifo per chi ci tradisce, se non voti ti fai del male Non più male di quei governi che abbandonano le donne. Sono più di cento in un anno le donne che muoiono Da quei mariti e padri pazzi di gelosia, se non voti ti fai del male. Merde senza un filo di dignità dignità (eco). E poi c’è anche il Molise che stanno uccidendo. Bombardato come un gruviera ti fai del male. Da quei fantasmi eolici che muovono il vento, se non voti ti fai del male. E se ne va un altro pezzo d’Italia. È la fine dei paesaggi. Coro di Adriano: se non voti ti fai del male. Ma pare che ancora non basterà. Per distruggerlo del tutto, Il tanto ambito federalismo, Altre eliche sulle pale farà girar Adriano (parlato) Certo non si può dire che i tempi non siano confusi, e mentre il pastore per salvare il suo gregge scuote la terra degli scandali riemergono purtroppo parole pericolose, parole come… condono tombale. Tombale (eco) E da qui si intuisce chiaramente che i politici sono lontani anni luce dal capire quali siano davvero i motivi di questa crisi. Eppure ci camminano sopra. L’Italia è ormai ridotta ad una lastra di cemento, pari ad una coltre funebre, sulla quale si annidano le pericolose polveri sottili della corruzione. E quindi cosa facciamo? Non c’è altro mezzo per risolvere la crisi, dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il brutto dell’Italia, come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e piena di errori, ma soprattutto piena di inganni. Quindi non ci rimane che riscrivere la storia del nostro Paese, e rifarlo da capo, cioè ricostruirlo da capo, ricostruirlo fisicamente… da capo. Se non voti non cambia niente. Se non voti ritornano ancora, se non voti ti fai del male. Più male di così ci stanno rubando il mondo ti fai del male. Però si dice in giro che fra i partiti c’è c’è (eco), C’è un’onda nuova che è partita dal niente E come una valanga Sta avanzando come un ciclone Per abbattere il marcio della nazione, se non voti ti fai del male. Eee, fino a quando il Comune di Venezia, Non fermerà quei mostri, Che galleggiano giganteschi Orribili navi che sembrano palazzi, Che devastano la laguna, Ma i politici non si accorgono, Che quando la bellezza morirà, Loro saranno i primi a sprofondare, se non voti non cambia niente.

giovedì 21 febbraio 2013

THE SECRET DOOR "TELETRASPORTO NEL MONDO"

The Secret Door ha pensato ad un modo elegante di utilizzare ambienti virtuali e sposarsi con tecnologie già esistenti. La porta segreta è un innovativo modo di guardare il mondo attraverso l'utilizzo delle tecnologie esistenti. Visitare il sito web e una bella porta, che immediatamente evoca un guardaroba. Fare clic su di esso per aprire la porta e vi trasporterà in un punto a caso sulla terra, che può essere sia un interno che un esterno. Porta segreta, che utilizza la potenza di Google Street View per portarvi in una posizione casuale. Si ha veramente la sensazione di essere trasportato in degli ambienti che hanno sempre catturato l'immaginazione popolare, perché promette un mondo che è totalmente avulso da quello che siamo, la realtà mondana che viviamo ogni giorno. E' un modo divertente di navigazione, per visitare i posti di tutto il mondo dal comfort di casa vostra. The Secret Door